IMMIGRAZIONE. Emergenza sbarchi, Save the Children: “Necessarie più tutele per i minori”

Mentre continuano gli sbarchi di immigrati e dopo i naufragi al largo della Sicilia che hanno provocato anche la morte di molti minorenni, Save the Children Italia chiede che si intervenga nei paesi di origine e di transito dei flussi migratori.

"Siamo molto turbati per la morte di tante persone e anche di bambini, vittime di trafficanti che speculano sui sogni di chi, alle spalle, si lascia povertà, guerre, sofferenze", commenta Carlotta Sami, Direttore dei Programmi di Save the Children Italia. "Queste morti possono e debbono essere impedite intervenendo sia sui paesi di provenienza che su quelli di transito dell’immigrazione".

Secondo l’associazione, va rinforzata la cooperazione internazionale nei Paesi di origine dei flussi migratori, che deve andare di pari passo con una concertazione europea in materia di immigrazione. "È l’Unione Europea e non i singoli paesi direttamente coinvolti dagli sbarchi – dice ancora Carlotta Sami – che deve farsi carico della questione in un’ottica di tutela e promozione dell’immigrazione sicura e con particolare attenzione e cura ai diritti dei minori e dei richiedenti asilo".

Save the Children, inoltre, chiede che vengano garantite ai bambini e agli adolescenti che migrano, in particolare se non accompagnati, speciali tutele e protezione: "Sono diverse migliaia quelli sbarcati in Italia dall’inizio dell’anno. Arrivano soli e segnati da terribili esperienze. Se sopravvivono a viaggi a volte, purtroppo, mortali, debbono poter contare su un’adeguata protezione e accoglienza. Nessun minore straniero non accompagnato – conclude Carlotta Sami – può essere respinto né trattenuto nei centri di permanenza temporanea, destinati agli adulti".

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