IMMIGRAZIONE. Eurostat: quasi 3 milioni gli immigrati stranieri stabilitisi nel 2006 in un paese Ue

Sono circa 3 milioni gli immigrati stranieri che nel 2006 si sono stabiliti in un paese dell’Unione Europea. Di questi 1,8 milioni sono cittadini di paesi terzi, mentre i restanti 1,2 milioni sono cittadini comunitari, che hanno preso la residenza di un altro Stato membro. Sono stati i polacchi, con 290mila unità, i più numerosi a migrare da un paese all’altro dell’Ue, seguiti dai rumeni e dai britannici. Al primo posto, tra i migranti provenienti da paesi terzi ci sono i marocchini (140mila), poi gli ucraini e i cinesi (100mila ciascuno).

Questi sono alcuni dei dati contenuti in un rapporto pubblicato oggi dall’Eurostat. Il paese in cui, sempre nel 2006, si sono registrati più immigrati è stata la Spagna (803mila persone); insieme a Germania e Regno Unito, questi 3 paesi hanno accolto il 60% del totale degli immigrati stranieri dell’Ue. Il paese in cui il tasso di immigrazione straniera, in relazione al resto della popolazione, è risultato più alto è stato il Lussemburgo, con 28,8 immigrati su 1000 abitanti, mentre in Polonia, Romania, Lituania e Lettonia si è registrato il tasso più basso: un immigrato straniero ogni mille abitanti. Gli immigrati stranieri provenienti da paesi terzi sono invece stati più numerosi in Slovenia, con molti migranti di origine bosniaca, in Romania, con molti migranti di origine moldava e in Repubblica Ceca, in cui si sono recati molti ucraini.

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