IMMIGRAZIONE. I 27 Ministri dell’Interno Ue approvano il “Patto europeo sull’immigrazione”

Un "Patto europeo sull’immigrazione". E’ quanto hanno approvato nella giornata di ieri i Ministri dell’Interno dell’Ue riunitisi a Bruxelles. Ora si aspetta l’ok del Consiglio europeo del 15 ottobre. Il Patto rappresenta una delle priorità della presidenza francese, verso una reale politica comune di immigrazione e di asilo, basata sulla necessaria gestione dei flussi migratori.

I 5 impegni politici principali previsti dal Patto sono:

  1. organizzare l’immigrazione legale tenendo conto delle priorità, dei bisogni e delle capacità di accoglienza determinate da ogni Stato membro, favorendo l’integrazione;
  2. lottare contro l’immigrazione irregolare, assicurando il ritorno nel Paese d’origine o verso un Paese di transito degli immigrati clandestini;
  3. rafforzare l’efficacia dei controlli alle frontiere;
  4. creare un’Europa dell’Asilo, attraverso una procedura d’asilo unica;
  5. creare un partenariato globale con i Paesi d’origine e di transito, favorendo le sinergie tra l’immigrazione e lo sviluppo.

Tutte le delegazioni hanno sostenuto la proposta di una direttiva, conosciuta come "Carta Blu", sulle condizioni di entrata e di soggiorno dei rifugiati dei Paesi terzi, ai fini di un lavoro altamente qualificato. In questo modo si cerca di rispondere ai bisogni di mano d’opera qualificata, stabilendo una procedura comune e più veloce per l’ammissione degli immigrati qualificati. Si evita così la fuga dei cervelli dall’Europa. La Carta Blu permetterà quindi agli immigrati che rispettano le condizioni previste, e ai loro familiari, di entrare, soggiornare e uscire dallo Stato membro, e di accedere al mercato del lavoro nel settore interessato. Potranno, inoltre, beneficiare dello stesso trattamento dei loro colleghi nazionali. Infine, il Patto dice no alle eventuali sanatorie, ma ammette regolarizzazioni a singoli individui per motivi umanitari o economici.

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