IMMIGRAZIONE. Il Parlamento Ue chiede misure più eque per i richiedenti asilo

Misure più eque per i migranti e per gli Stati membri. Il Parlamento Ue ha approvato oggi, con 609 sì e 53 no, la relazione dell’eurodeputato inglese Jean Lambert che chiede alla Commissione europea di completare il sistema di Dublino con una disposizione che restringe la detenzione dei richiedenti asilo, specificandone i motivi che giustificano il ricorso a tale misura di sicurezza.

Secondo il sistema di Dublino, entrato nel diritto comunitario nel 2003, lo Stato membro è responsabile dell’esame della richiesta d’asilo. Ma secondo gli europarlamentari c’è una mancanza di fiducia tra gli Stati membri e un ineguale ripartizione del peso di gestione delle domande d’asilo. Questo provoca insufficienze sia sul piano tecnico, sia su quello umano: nel caso in cui un richiedente asilo sia particolarmente vulnerabile, a causa di una malattia grave, di un pesante handicap, di un’età avanzata, e abbia bisogno dell’aiuto di un parente che si trova in uno Stato membro diverso da quello che esamina la richiesta, deve essere possibile il raggiungimento del parente. Infine, secondo i deputati, la validità del sistema di Dublino è messa in dubbio dalle divergenze che emergono nella raccolta dei dati, in particolare nella registrazione delle impronte digitali delle persone che oltrepassano irregolarmente le frontiere dell’Ue.

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