IMMIGRAZIONE. Impronte digitali dei rom: Arci e CNCA d’accordo con la censura del Parlamento Ue

Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) è pienamente d’accordo con la decisione presa oggi dal Parlamento Ue di approvare la risoluzione che censura la scelta del Governo italiano di raccogliere le impronte digitali dei cittadini rom e sinti, minori compresi. Secondo il CNCA "tale misura è demagogicamente sostenuta quale modalità per garantire sicurezza e per tutelare i minori rom", ma "è inaccettabile perché lede pesantemente i diritti umani introducendo (o reintroducendo, se pensiamo a un passato tragico della nostra storia) forme palesi di schedatura e di discriminazione razziale". Inoltre il provvedimento discriminatorio "viola la Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza cui ogni Stato civile deve far riferimento, praticando – in conseguenza – politiche serie di accoglienza, integrazione, inclusione sociale, rispetto di ogni persona e di ogni identità".

Il CNCA ricorda, in una nota, che il 4° Rapporto di "Aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia – 2007/2008" è molto chiaro e determinato laddove "raccomanda allo Stato Italiano di sviluppare – in cooperazione con le associazioni e/o ONG rom – politiche attive e programmi globali per prevenire l’esclusione sociale e la discriminazione tali da consentire ai bambini rom e sinti il pieno godimento dei loro diritti, incluso l’accesso all’istruzione e all’assistenza sanitaria". Per la Federazione la "priorità del Governo italiano dovrebbe essere quella di tradurre tale orientamento in scelte di politiche sociali coerenti, garantendo così realmente la sicurezza sociale".

Anche l’Arci ha considerato la decisione di oggi del Parlamento Ue un risultato importante per la salvaguardia dei diritti dei rom che corrisponde al sentire di gran parte delle cittadine e dei cittadini italiani, come ha dimostrato il successo di tutte le iniziative di raccolta pubblica e volontaria di impronte digitali che l’Arci, dopo quella di lunedì scorso a Roma, sta organizzando in tutto il Paese". L’Arci ricorda che sabato 12 luglio si apre la XIV edizione del Meeting Internazionale Antirazzista, che, per non scordare che il 2008 è l’anno europeo del dialogo interculturale, sarà uno dei luoghi più importanti di approfondimento e di riflessione pubblica sui temi legati al dialogo tra popoli, all’intercultura, alle battaglie per i diritti delle minoranze, alla lotta contro ogni forma di discriminazione e di razzismo.

Dal 12 al 20 luglio si affronterà "proprio il tema delle relazioni tra culture – che sono relazioni, generalmente ineguali, fra individui e gruppi – dei modi con i quali le culture entrano in relazione con il contesto, lo modificano e ne sono modificate, di come spesso vengano richiamate ambiguamente per etichettare gruppi diversi dal ‘noi’ e per giustificare scelte discriminatorie e rappresentazioni distorte". Interverranno su questi temi vari soggetti della società civile e si darà la parola ai protagonisti dei processi economici e sociali che stanno alla base di quelli culturali, ma che sono anche il risultato di contatti e incroci tra diversi.

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