IMMIGRAZIONE. In Italia gli immigrati si stabilizzano sempre di più. Rapporto Ocse

La presenza degli immigrati in Italia si è ormai consolidata e tende a stabilizzarsi sempre di più: sono 3.432.651 le presenze e 1.684.906 le famiglie con almeno un componente straniero. Negli ultimi 10 anni è aumentata del 246,1% la popolazione italiana residente e si sono triplicati i matrimoni con almeno un coniuge straniero (14% del totale).

Sono i dati che riguardano l’Italia del Rapporto Ocse-Sopemi 2008 "International Migration Outlook", presentato oggi a Roma presso il Cnel, Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. Nell’ultimo anno è aumentato dell’11,4% il numero delle nascite di figli da genitori stranieri. Il motivo principale per l’immigrazione, in tutti i paesi Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) escluso il Giappone, è il ricongiungimento familiare. La migrazione per motivi familiare predomina negli Stati Uniti (70%) dove la politica sull’immigrazione è ampiamente basata sulla famiglia, e in Francia (60%), e sta crescendo in Portogallo, con l’arrivo dei congiunti dei lavoratori immigrati, provenienti soprattutto dall’Ucraina.

In molti paesi europei, tra i quali l’Italia, l’Irlanda, la Spagna e il Regno Unito, predomina la migrazione economica. Dal 30 al 40% degli immigrati permanenti si è spostato per motivi di lavoro. In Austria, Belgio, Danimarca e Germania, circa la metà degli immigrati permanenti sono arrivati per motivi di lavoro, e in Svizzera circa il 70%, mentre in Francia, Italia e Portogallo le possibilità sono molto più limitate (meno del 20%).

Per consultare il rapporto cliccare qui

Comments are closed.