IMMIGRAZIONE. Intersindacale medica: “Cancellare norma su medici spia”

Senza correzioni al pacchetto sicurezza i medici resterebbero "spie". L’Intersindacale medica chiede di "cancellare definitivamente e senza equivoci dal "pacchetto sicurezza" la possibilità che i medici siano obbligati a denunciare gli immigrati non in regola con il permesso di soggiorno". Alla vigilia dell’esame del ddl alla Camera, la norma approvata ieri dalle Commissioni, affermano le sigle sindacali mediche, "esenta i sanitari da segnalazioni, ma non esenta dalla denuncia all’autorità giudiziaria".

L’Intersindacale chiede dunque di modificare il ddl e annuncia che per contestare la legge ricorrerà fino alla Corte di Giustizia europea: "Quanto è stato affermato in questi giorni, e cioè che i cosiddetti medici spia sono stati eliminati dal provvedimento, non corrisponde al vero in quanto nel momento in cui lo stesso ddl considera reato l’ingresso ed il soggiorno illegale nel territorio dello Stato, scatta per i medici un vero e proprio obbligo di denuncia di un illecito la cui omissione o ritardo comporta di essere sottoposti ad una sanzione penale – denuncia l’Intersindacale – Chiediamo quindi al Parlamento di fare chiarezza e di approvare l’emendamento proposto dall’onorevole Alessandra Mussolini che introduce una precisa e specifica esenzione per i medici e quanti abbiano un incarico nel Ssn dall’obbligo di denuncia di situazioni di irregolarità relative alla cittadinanza o immigrazione di persone sottoposte a trattamento sanitario".

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