IMMIGRAZIONE. Lampedusa, Tavolo Asilo: diritto a rischio, governo sospenda misure restrittive

A Lampedusa è a rischio il diritto di asilo. Non c’è un tribunale che riceva i ricorsi contro una decisione negativa delle Commissioni inviate nell’isola né uno studio legale che presti assistenza. Per questo gli enti di tutela dei rifugiati, riuniti nel Tavolo Asilo, si sono rivolti al ministro dell’Interno Roberto Maroni "affinchè vengano immediatamente sospese le nuove misure restrittive applicate a migranti e rifugiati arrivati via mare a Lampedusa". Nei giorni scorsi è stato infatti deciso il blocco dei trasferimenti delle persone arrivate a Lampedusa verso i centri di accoglienza nazionali e l’invio sull’isola di due Commissioni che stanno esaminando le domande di asilo. Tutto questo in una situazione di sovraffollamento che ha ripercussioni umanitarie preoccupanti.

"A Lampedusa – precisa Amnesty international in una nota – non può essere condotta una procedura d’asilo conforme alla normativa nazionale ed europea. Sull’isola, infatti, non c’è nè un tribunale per ricevere un ricorso contro una decisione negativa delle Commissioni, nè uno studio legale in grado di prestare assistenza. Questo significa che ai richiedenti asilo viene di fatto negato un diritto sancito nella Direttiva dell’Unione europea sulla Procedura d’asilo nonchè nella normativa italiana di attuazione". I migranti, molti dei quali hanno subito traumi, si ritrovano ad affrontare procedure amministrative decisive e rischiano un’espulsione frutto di pratiche sommarie e senza possibilità di rivolgersi a un giudice.

Per questo "allarmate e rattristate da questa situazione, le organizzazioni del Tavolo Asilo hanno chiesto un incontro con il Ministro, nella speranza di un ripensamento da parte del Governo". Firmatari della richiesta sono: Amnesty International Italia, Arci, Asgi, Casa dei diritti sociali-Focus, Centro Astalli, Cir, Comunità di S. Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Medici Senza Frontiere, Movimento migranti e rifugiati di Caserta, Save the Children, Senzaconfine.

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