IMMIGRAZIONE. Lazio, presto una legge per favorire il processo di integrazione

Occorre una legge sull'immigrazione per combattere le disuguaglianze sociali nell'era della globalizzazione. Questo l'argomento al centro della I° Conferenza Regionale sull'Immigrazione organizzata oggi a Roma, cui hanno preso parte il Presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo, l'assessore alle Politiche Sociali Alessandra Mandarelli, oltre a cittadini, associazioni e comunità straniere. "La conferenza per una legge sull'immigrazione – dichiara il consigliere Maria Antonietta Grosso (capogruppo del PdCI) – voluta fortemente dall'assessore Mandarelli e dalla commissione che presiedo, anche per arrivare al più presto ad un testo di legge condiviso e partecipato e che veda protagonisti i diretti interessati, è un appuntamento che va a calarsi all'interno di un mondo che vede purtroppo acutizzarsi i grandi drammi sociali, nuove disuguaglianze e povertà, guerre".

 

"Siamo coscienti – aggiunge Grosso – noi che conosciamo l'emigrazione dei nostri padri che sono andati in terre anche lontane alla ricerca di opportunità per un futuro migliore, che non possiamo cercare soluzioni a tale realtà se non ragioniamo sulla neo-globalizzazione, se non la misuriamo con i nostri territori, se non riflettiamo su un neo-liberismo che ha prodotto anche guasti gravi in ogni settore della vita, se non prendiamo in esame che anni di dominio su interi popoli per derubarne risorse e ricchezze o le stesse braccia ci avrebbero portati a fenomeni incontrollati che, oggi, vanno pensati e regolati e nel farlo dobbiamo contrastare razzismo, una silente guerra tra poveri, processi d'esclusione che rappresentano non solo il rischio dell'avanzare di una nuova barbarie ma anche la messa in discussione della nostra fragile civiltà, del progresso".

 

"Ci aspettiamo da questa conferenza – precisa il presidente della commissione Politiche Sociali – che finalmente abbiano cittadinanza i diritti, dalla cura all'abitare, dall'istruzione al lavoro, per favorire un processo di interazione e di inclusione necessario. E' da auspicarsi che la nostra legge, che vogliamo unitaria, partecipata, condivisa, presti grande attenzione alla tutela dei minori stranieri, alle tante vittime di fenomeni di sfruttamento che portano alle derive della micro-criminalità, della prostituzione forzata, dell'umiliazione. Dobbiamo creare le condizioni legislative delle tutele ed in particolare per coloro che si trovano nella condizione di grave disagio socio-economico, oltre logiche puramente assistenzialistiche. E dovremmo mettere in cantiere progetti specifici per la multiculturalità, per l'interscambio, per valorizzare associazioni e organizzazioni già impegnate per dare dignità ai tanti ed alle tante che hanno scelto di vivere nella nostra regione, nel nostro Paese e che si aspettano da noi risposte concrete".

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