IMMIGRAZIONE. Lettera dell’associazione Gialuma per “salvare” ambulatorio STP nella Asl RMH

Una lettera che vuole essere un appello per migliorare e sostenere l’attività dell’ambulatorio STP presente nella Asl Roma H: è quanto realizzato dall’associazione Gialuma Onlus che due anni fa ha firmato un protocollo d’intesa con la ASL Roma H per l’apertura di un servizio sanitario di base rivolto ai cittadini stranieri temporaneamente presenti sul territorio italiano, e che fino allora erano privi di strutture sanitarie sul territorio, ad eccezione dei servizi di pronto soccorso. È quanto si legge nella lettera firmata dal presidente dell’associazione Luana Mannocci.

L’ambulatorio, si legge nella lettera, è stato attivato ma "non è stato minimamente supportato in questi due anni" e dunque sconta problemi legati alla difficoltà di raggiungerlo, all’assenza di pubblicità sulle attività svolte, all’assenza di attrezzature (lettino compreso), di strutture informatiche e di mediatori culturali. Da qui la lettera inviata a sindaci e assessori dei Comuni di Albano Laziale, Ariccia, Genzano di Roma, Lanuvio, Nemi, al presidente della Asl RMH, al responsabile del Distretto RMH2 e fra gli altri alla Società Italiana di Medicina delle Migrazioni come "ulteriore appello alla soluzione dei problemi" di collocazione e funzionamento dell’ambulatorio.

Il documento: La lettera appello

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