IMMIGRAZIONE. Medici, Maroni: “Abbiamo solo eliminato il divieto della possibilità di denuncia”

I medici si stanno mobilitando per rifiutarsi di applicare la legge. L’emendamento approvato al Senato ha sollevato le obiezioni della società civile. Ma a qualche giorno di distanza dall’approvazione da parte del Senato del provvedimento sulla denuncia dei clandestini da parte dei medici, che passa ora all’esame della Camera, il Ministro dell’Interno torna sull’argomento e commenta: "Non abbiamo introdotto alcun obbligo di denuncia dei clandestini da parte dei medici, abbiamo semplicemente eliminato il divieto della possibilità della denuncia". È quanto ha detto il ministro Roberto Maroni durante la trasmissione radiofonica "L’Elefante" andata in onda stamattina su Radio24 commentando l’introduzione nel ddl sicurezza, all’articolo 39, della possibilità per un medico di segnalare un immigrato clandestino che si rivolge a una struttura sanitaria.

"Nel 1998 – ha detto il Ministro – è stato introdotto il divieto per i medici di segnalare i clandestini. Si arrivava così all’aberrazione che un medico che voleva segnalare un clandestino commetteva un reato. Se il medico non vuole denunciarlo non lo fa, ma non è giusto punire un medico che magari vuole segnalare alla polizia un clandestino ferito da una ragazza che ha stuprato". Per Maroni "in tutti i Paesi d’Europa esiste la situazione che vogliamo introdurre noi. Non c’è cioè alcun divieto ai medici della possibilità di denunciare i clandestini".

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