IMMIGRAZIONE. Pacchetto sicurezza troppo restrittivo in materia d’asilo. Lo dice l’UNHCR

Nel pacchetto sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri tenutosi a Napoli il 21 maggio scorso ci sono "alcune misure particolarmente restrittive per quanto concerne il diritto d’asilo". Si legge in un comunicato dell’Alto Commissariato della Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). In base ad una delle modifiche alla legislazione vigente "un richiedente asilo la cui domanda non è stata accolta dalla Commissione Territoriale competente, potrebbe essere espulso prima di avere la possibilità di presentare un ricorso o comunque prima che il tribunale competente si sia pronunciato". L’UNHCR "ritiene che tale modifica alla legislazione italiana in materia d’asilo si porrebbe in netto contrasto con uno dei principi fondamentali del diritto, nonché con quanto stabilito dall’articolo 13 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, ove si enuncia che «ogni persona […] ha diritto ad un ricorso effettivo davanti ad un’istanza nazionale». La direttiva comunitaria sulla procedura di asilo, inoltre, definisce la possibilità di un rimedio effettivo dinanzi a un giudice come principio fondamentale del diritto comunitario".

"L’Alto Commissariato chiede quindi al Governo italiano di riconsiderare le restrizioni introdotte nel pacchetto sicurezza concernenti l’effetto sospensivo del ricorso. I richiedenti asilo, prima di essere eventualmente espulsi o respinti, dovrebbero poter avere accesso ad un ricorso efficace, come previsto dal diritto europeo ed internazionale". Tutti i paesi europei hanno firmato la Convenzione di Ginevra del 1951 relativa allo status dei rifugiati e l’Ue ha avviato un processo di armonizzazione delle politiche degli Stati membri.

L’UNHCR ricorda che "attualmente in Europa le persone che rientrano nel suo mandato sono più di 4,4 milioni, mentre in Asia sono 6,9 milioni e in Africa 4,9 milioni. Il continente europeo si pone quindi dopo l’Asia e quasi alla pari di un continente con drammatici problemi come l’Africa". La distribuzione dei rifugiati nei paesi europei non è omogenea: "si passa da paesi come la Danimarca, che ospita oltre 12 rifugiati ogni 1.000 abitanti, ad altri come Germania, Norvegia, Svezia e Paesi Bassi dove si trovano invece da 8 a 12 rifugiati ogni 1.000 residenti, fino a quelli dell’Europa meridionale dove si conta meno di 1 rifugiato ogni 1.000 residenti. In Italia i rifugiati sono circa 15mila pari a 0,27 ogni 1.000 abitanti, ovvero un rifugiato ogni 3.600 residenti.

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