IMMIGRAZIONE. Regolarizzazione colf e badanti, Acli: hanno rinunciato fra 30 e 40% di famiglie

La distanza fra il numero di regolarizzazione effettive di colf e badanti e quelle che erano state previste, molto superiori rispetto alle domande arrivate, dipende dall’alta percentuale di rinuncia da parte delle famiglie: si aggira infatti fra il 30 e il 40% la stima delle famiglie che pur interessate hanno infine rinunciato alla regolarizzazione di colf e badanti. È la stima diffusa dalle Acli in base all’esperienza riportato dai loro sportelli di Patronato e a quanti hanno chiesto informazioni senza poi concludere la procedura. Cause principali secondo le Acli: il limite di reddito chiesto dal provvedimento, il limite minimo di 20 ore lavorative, che ha inciso sulle colf con più datori di lavoro, e il requisito dell’alloggio. L’ostacolo maggiore è stato rappresentato dal costo complessivo del rapporto di lavoro, sostengono le Acli: "Quando prendevano atto dei costi effettivi del rapporto di lavoro e dei diritti conseguenti spettanti ai lavoratori, le famiglie tornavano sui propri passi".

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