IMMIGRAZIONE. Scambio di informazioni tra i Paesi, Consiglio Ue adotta decisione

Gli Stati membri dovranno informare gli altri Paesi europei e la Commissione Ue in merito alle misure nazionali prese nei settori dell’asilo e dell’immigrazione che potrebbero avere un impatto significativo su altri Stati membri o sull’Unione europea nel suo complesso. E’ quanto prevede la decisione oggi adottata dal Consiglio europeo che introduce una procedura d’informazione reciproca sulle misure prese dagli Stati membri nei settori dell’asilo e dell’immigrazione.

La decisione era stata proposta dalla Commissione il 10 ottobre 2005 su iniziativa del vicepresidente della Commissione Frattini che ha dichiarato: "Tale procedura incrementerà la fiducia tra gli Stati membri e agevolerà, grazie allo scambio di informazioni, l’adozione di approcci coordinati per risolvere questioni di interesse comune".

Il provvedimento – spiega una nota – parte dal riconoscimento che l’assenza di controlli di frontiera nella zona Schengen e lo sviluppo progressivo di una politica comune dell’UE in materia d’asilo e immigrazione hanno aumentato l’interdipendenza delle politiche nazionali in questo campo. La decisione crea un canale organizzato per lo scambio tempestivo d’informazioni e per il dibattito sulle misure prese a livello nazionale dagli Stati nei settori dell’asilo e dell’immigrazione.

Le informazioni saranno comunicate dagli Stati membri attraverso una rete Internet gestita dalla Commissione. Secondo l’esecutivo Ue una misura nazionale specifica comunicata attraverso il sistema può portare a uno scambio di pareri fra esperti degli Stati membri e della Commissione. In aggiunta a tali dibattiti tecnici, la Commissione preparerà una relazione ogni anno per sintetizzare le informazioni più importanti inviate dagli Stati membri. Tale relazione sarà trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio per una discussione a livello di ministri sulle politiche nazionali in materia d’asilo e immigrazione.

Comments are closed.