IMMIGRAZIONE. Senato approva emendamento Lega: clandestini denunciati dai medici

I medici potranno denunciare i clandestini che si rivolgono alle strutture sanitarie pubbliche per cure mediche. È passato infatti al Senato, con 154 sì, 125 no e un astenuto, l’emendamento della Lega a prima firma Federico Bricolo che cancella la norma per cui il medico non deve denunciare lo straniero che si rivolge alle strutture sanitarie pubbliche. L’art 39 del ddl sicurezza approvato da Senato prevede anche il carcere fino a quattro anni per chi rimane sul territorio nazionale nonostante l’espulsione e fissa da 80 a 200 euro la tassa per il permesso di soggiorno. Inutile l’appello venuto dall’opposizione.

L’emendamento della Lega stabilisce in particolare che sia soppresso il comma 5 dell’articolo 35 del decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286 per il quale: "L’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano".

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