IMPRESE. Donne e tecnologia: un binomio in crescita

L’assessorato alle Politiche per la semplificazione, la comunicazione e le pari opportunità del Comune di Roma e l’Unione degli Industriali e delle imprese capitoline hanno organizzato per il secondo anno consecutivo il corso seminariale "Donne e nuove tecnologie", rivolto a oltre 30 brillanti neolaureate.

Al corso, che si svolgerà da maggio a giugno, saranno ammesse donne neolaureate in discipline tecniche, economiche, sociologiche e umanistiche con una elevata votazione di laurea e una conoscenza di base dell’inglese e dell’informatica strumentale. L’obiettivo è quello di stimolare e sostenere la carriera manageriale delle giovani laureate nelle imprese che operano nel settore ICT. Il percorso formativo è strutturato in seminari teorici, laboratori e "attività di rete", con le testimonianze dal vivo di manager e professioniste nel settore delle nuove tecnologie.

In concomitanza con l’avvio della seconda edizione del corso "Donne e nuove tecnologie", il Consorzio Gioventù Digitale lancia il primo blog al femminile www.donneict.it. Nasce così in rete la post-imprenditoria delle donne, che sempre più usufruiscono della rete per il loro lavoro. Secondo una recente indagine infatti, negli ultimi anni le donne che usano Internet sono aumentate del 124%, di fronte ad un aumento maschile del 57% (dati Censis). A lavoro entrambi i sessi navigano in rete, ma il fattore distintivo è il modo di adoperare il mezzo tecnologico. Secondo uno studio del Pew Internet Project, gli uomini sono i primi a provare le nuove tecnologie e usano il web anche per raccogliere varie informazioni, dai risultati dello sport alle previsioni del tempo, oltre ad attività di svago come l’ascolto della musica. Le donne invece sono più interessate alle ricerche mirate (dalle informazioni di carattere medico alle mappe di viabilità) e alla comunicazione.

Complessivamente l’imprenditorialità femminile cresce in Italia, anche se il tasso rimane ancora basso (24% circa) rispetto al 34,2% dell’Austria, 32,8% della Finlandia, 27,8 della Germania, 26,8% della Spagna, 26,5% della Gran Bretagna. Solo la Danimarca registra un tasso più basso, pari al 20,8% (Rapporto semestrale Unioncamere). A guidare la ripresa italiana è la città di Roma, prima per il numero di donne imprenditrici, con 42.501 titolari di imprese individuali contro le 31.082 di Milano o le 30.167 di Torino (VII Rapporto sull’economia romana). Nei primi sei mesi del 2005 si sono registrate alle Camere di Commercio presenti nelle cinque province del Lazio più di 95.000 imprese al femminile, con una percentuale di 26,5 per cento contro il 23,8 per cento di quella nazionale.

 

 

 

 

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