INCHIESTA HC. Cosmetici: divisi tra salute e risparmio (1)

Tempi difficili per le tasche di molti, ma alla cura del proprio aspetto gli italiani ancora non rinunciano. C’è chi continua ad andare in farmacia e profumeria, perché non intende chiudere un occhio sulla qualità e c’è chi invece ha deciso di provare con i prodotti che si acquistano sui banchi dei mercati.

Quindici gli intervistati tra farmacia e profumeria, intenti nell’acquisto di lozioni costose; nove donne e sei uomini tra i 30 e i 55 anni. "Non mi fido di quello che ti vendono alle bancarelle e oltretutto, se devo spendere per una cosa che tanto non funziona, preferisco pagare di più ma vedere qualche risultato" sintetizza Veronica, 37 anni. Chi sceglie di puntare sull’alta qualità delle marche decantate come le migliori nella cosmesi è in cerca di prodotti con funzioni specifiche (creme antirughe, contro le macchie della pelle e le smagliature, fiale che combattono la caduta dei capelli)
e si aspetta degli effetti. Insomma, è condivisa l’idea che per ottenere almeno in parte quanto desiderato bisogna metter mano pesantemente sul portafogli. Tutti i clienti confermano di avere le stesse idee: solo in 3 ne fanno un’esclusiva questione di fiducia, gli altri puntano soprattutto sull’efficacia. Quando chiedo se sono consapevoli che si tratta pur sempre di cosmetici e non di prodotti farmaceutici però restano quasi tutti spaesati; solo in 4 si rendono conto che c’è differenza tra l’una e l’altra cosa.

Subito sotto i preparati molto cari, si collocano quelli a prezzi abbastanza accessibili e, soprattutto, popolari. Sono i più pubblicizzati in televisione e sui giornali e offrono al pubblico una gamma di prodotti economici che si può trovare dappertutto: dalla profumeria al supermercato. I questo secondo mega-negozio sono sufficienti dieci minuti per rendersi conto che chi si rifornisce di questo genere di merce appartiene a tutte le fasce d’età e di reddito. Dall’adolescente al settantenne, tante donne, ma anche numerosi uomini, acquistano cosmetici di tutti i tipi (lozioni, trucchi, prodotti per capelli, profumi). Su dieci persone ascoltate nessuna dice di essere alla ricerca di un prodotto con particolari qualità; sei hanno fatto la loro scelta basandosi soprattutto sul prezzo, mentre quattro sono arrivati già decise grazie agli spot promozionali passati in tv.

Andando al mercato, però, i prezzi si abbassano ancora di più: le bancarelle che vendono creme e cremine di ogni tipo, per non parlare di profumi, sono tantissime e altrettanti sono gli acquirenti. Gli affari vanno abbastanza bene, conferma il venditore dietro a un banco pieno di cosmetici di ogni tipo. "Non mi sembra che abbiano chissà quali proprietà miracolose le cose della profumeria, almeno qui si risparmia", sorride una signora sui quaranta. Di certo non le si può dare torto, nel caso dei prodotti presenti nella grande distribuzione probabilmente buona parte del costo se ne va per la confezione imbrillantinata e non certo per il contenuto. Quando però ci si trova fuori dalle mura di un negozio bisogna fare attenzione perché un acquisto sbagliato può costare una noiosa, anche se magari innocua, eruzione cutanea, o problemi peggiori come reazioni allergiche. Tra le bancarelle di un mercato del centro di Roma venti persone hanno affermato di essere dei clienti abituali. "Una volta al mese più o meno vengo a prendere quello che mi serve e poi, quando qualche amica me lo chiede, faccio una visita extra per comprare un profumo", prosegue la donna. Mai avuto problemi?

"Nessuno. Non devo prendere cose particolari, semplici creme per il corpo o per il viso. Costano meno e secondo me sono altrettanto buone". Solo due su venti ammettono di aver avuto qualche conseguenza negativa: un’irritazione sul collo per via di un profumo e un arrossamento su un braccio dovuto a una lozione. "Quando il profumo che avevo preso mi ha fatto irritazione l’ho portato indietro e mi hanno fatto prendere degli altri prodotti in cambio – racconta una ragazza di 29 anni, Federica – Era la prima volta che mi accadeva in tanti anni e si è trattato di una sciocchezza; per non avere rogne hanno preferito accontentarmi. Ho cambiato mercato e non è più successo niente". Piccoli incidenti, ma alla fine il prezzo basso vince ancora una volta.

Martina Chichi

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