INCHIESTA HC. Giochi online, non solo l’azzardo (2)

I giochi multiplayer online come Dark Orbit sono frequentati da molti minori come ha osservato Lorenzo Fortunati, dottorando di Roma Tre che da un anno monitora questa comunità virtuale. La Big Point, l’azienda che vi sta dietro, doveva trovare un modo per coinvolgere economicamente anche le fasce di giocatori più giovani e così ha scelto di mettere a disposizione molti metodi di pagamento. Ognuno può trovare il mezzo che gli è più comodo: carta di credito, Paypal, bonifico bancario, versamento e abbonamento Premium da 30 o 50 euro per sei mesi sono quelli pensati per i lavoratori. Sms e telefonate invece sono accessibili a tutti, adolescenti compresi. Nell’ultimo caso, per esempio, è sufficiente digitare un numero a sovrapprezzo e a ogni minuto trascorso viene addebitata su conto telefonico una somma che la Big Point accredita al giocatore sotto forma di uridium, la moneta del gioco. "Spendono dai 50 ai 200 euro – con punte di 500 o 600 euro al mese – per poter combattere alla pari o avere la supremazia sugli altri – sottolinea Fortunati – questo comporta che il giocatore spenda quattro, cinque, ma anche dieci ore al giorno collegato".
Esiste anche un mercato dell’usato all’interno di questo circuito: molti utenti acquistano account di altri che abbandonano il gioco poiché, a partire da circa 60 euro, è possibile trovarne di full élite. Come in ogni mercato si trovano i disonesti, così anche qui non si è esenti dal rischio di truffe che avvengono, anzi, frequentemente.

Neppure e-Bay ne è rimasto fuori. Spulciando tra le offerte della sezione giochi online è possibile partecipare ad aste per account usati. Un pacchetto con la navetta Goliath livello 16 e 5.500.000 uridum, per esempio, parte da una base di 140 euro (150 per comprarla subito); per la stessa astronave al livello 9 invece il minimo è 60 euro. Un’altra soluzione prevede l’acquisto di più servizi attraverso dei cd che sono spediti dalla Germania: anche qui la spesa si aggira sui 20 euro.
Infine, Dark Orbit ha deciso di non farsi mancare niente per cercare di spillare quanti più soldi agli utenti e ha trovato il modo di inserire nel gioco anche una slot machine. A ogni giocata – a pagamento – si vincono munizioni e servizi; se aumentano i tentativi crescono le possibilità di ottenere i pezzi – circa 80 – che consentono di completare un portale Galaxy che consente di distruggere moltissimi alieni facendo salire il proprio punteggio. Inutile dire che se il portale è distrutto deve essere ricostruito: si ricomincia quindi a tirare la leva virtuale della macchinetta.

Martina Chichi

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