INDENNIZZO DIRETTO. Le osservazioni di Confconsumatori

Confconsumatori rileva molte discrepanze ed imprecisioni nella nuova normativa che "avrebbe dovuto essere preceduta da un attento monitoraggio del settore assicurativo. Gran parte dell’aumento dei costi dei sinistri sono da ascriversi a ritardi e carenze delle strutture di liquidazione delle Compagnie".

L’associazione ritiene che "debba essere difesa e salvata l’innovazione di processo rappresentata dal sistema del risarcimento diretto e cioè dalla possibilità per l’assicurato di ottenere il risarcimento dal proprio assicuratore invece che dall’assicuratore del responsabile, afferma l’assoluta necessità di eliminare – anche con una nuova normazione realizzata in maniera meno frettolosa – le numerose incertezze applicative ed ogni elemento che ne possa mettere a rischio la legittimità laddove il sistema nel suo insieme non dia adeguate garanzie di tutela dei diritti dei consumatori e degli assicurati".

In particolare – secondo Confconsumatori – sarebbe necessario escludere dal risarcimento diretto obbligatorio tutti i sinistri con lesioni personali per i quali sembra ingiusto restringere il risarcimento dei danni con riferimento alle spese di assistenza legale, che si considerano necessarie per un’adeguata tutela dei consumatori, anche se quest’ultimo verrà liquidato dal proprio assicuratore.

Il punto di partenza di un ulteriore intervento legislativo sul risarcimento diretto – spiega la nota – dovrebbe essere il doppio rito così come oggi previsto: rito ordinario per i sinistri con danni materiali e rito speciale del lavoro per i sinistri con lesioni (legge 102/2006), a conferma della diversità delle due tipologie di sinistri. La procedura obbligatoria di risarcimento diretto dovrebbe valere per i sinistri con danni materiali, che costituiscono oltre l’80% dei sinistri totali e i cui costi sono effettivamente controllabili dall’assicuratore (riparatori convenzionati e riduzione di speculazioni e frodi). Parallelamente al risarcimento diretto obbligatorio per i danni alle cose le Compagnie potrebbero offrire agli assicurati una Convenzione per l’indennizzo diretto facoltativo per le lesioni personali di lieve o altra diversa entità. In questo modo, conclude Confconsumatori, essendo meno rilevante la quota dei sinistri rientranti nei criteri di risarcimento diretto e dei rimborsi standard, sarebbe meno violento l’impatto sulla struttura – tutta da ridefinire – delle tariffe RCA.

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