INFLAZIONE. Aumento dovuto solo ad energia, per Confesercenti urge riduzione accise carburanti

Nel mese di dicembre 2006 si registra un andamento tendenziale dell’inflazione, pari all’1,9%, caratterizzato soprattutto dal comparto delle "Bevande alcoliche e tabacchi" (+5%) e della "Abitazione, acqua, elettricità e combustibili" (+4,7). Si registrano variazioni negative invece nel comparto delle "Comunicazioni" e dei "Servizi sanitari e spese per la salute". Tra gli aumenti dei prezzi al consumo nel mese di dicembre si segnalano quelli registrati nel comparto alimentare che crescono del + 2,7% . Per Confesercenti si chiude così un anno che complessivamente registra un’accelerazione dei prezzi al consumo del 2,1% contro l’1,9% del 2005.

Si tratta pertanto di un risultato prevedibile, vista la dinamica dei prezzi dei combustibili. Questa spinta verso l’alto – precisa Confesercenti – è stata determinata essenzialmente dal forte rincaro delle materie prime energetiche sui mercati internazionali, che comunque non si è rivelato così intenso quanto l’aumento del prezzo del petrolio avrebbe potuto giustificare. In effetti la dinamica di alcune componenti di fondo ha attutito l’impatto diretto del rincaro dell’energy. Il comparto del non alimentare per esempio, è rimasto per tutto il 2006 stabile e poco sopra all’1%. E’ bene ricordare che malgrado gli incrementi degli ultimi mesi il settore alimentare chiude il 2006 con un’inflazione media annua di circa +1,8%, più bassa quindi dell’indice generale dei prezzi. Sotto l’indice medio dell’inflazione anche l’abbigliamento – calzature +1,3% , il comparto mobili, articoli e servizi per la casa +1,5% e quello ricreazione, spettacoli e cultura +1%.

Secondo gli esercenti una forte spinta alla decelerazione dell’inflazione italiana potrebbe derivare dalla discesa del prezzo del petrolio. E’ ancora difficile stabilire quali saranno i livelli delle quotazioni del greggio, ma è necessario ed urgente ridurre le accise sui carburanti. Confesercenti stima pertanto per il 2007 un abbassamento dell’inflazione italiana all’1,9%.

 

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