INFLAZIONE. Istat: “In aumento a febbraio”

In aumento dello 0,3% l’indice nazionale dei prezzi al consumo a febbraio rispetto a gennaio e dell’1,8% rispetto allo stesso mese del 2006. Nel mese di febbraio gli aumenti congiunturali più significativi sono stati rilevati per i capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (più 1,9 %), Servizi sanitari e spese per la salute (più 0,9 %) e Mobili, articoli e servizi per la casa (più 0,6 %).

Rispetto a febbraio 2006 gli aumenti più elevati si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (più 4,6 %), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 4,1 %) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (più 2,5 %); variazioni tendenziali negative si sono verificate nei capitoli Comunicazioni (meno 5,0 %) e Servizi sanitari e spese per la salute (meno 1,2 %).

Per Codliretti l’aumento tendenziale dei prezzi al consumo dei prodotti alimentari non trova giustificazione negli andamenti alla produzione dove i prezzi di frutta e verdura sono crollati a pochi centesimi per le aziende agricole e si vuole pagare il latte alla stalla poco più di trenta centesimi al litro, come dieci anni fa.

L’andamento dell’inflazione evidenzia nell’alimentare – sottolineano gli agricoltori – un aumento della forbice dei prezzi tra produzione e consumo sopratutto in alcuni settori, come il latte, determinanti per la vita quotidiana dei cittadini. Esistono dunque ampi margini da recuperare per consentire – continua la Coldiretti – agli imprenditori agricoli e agli allevatori di continuare a produrre alimenti di qualità al giusto prezzo e ai cittadini di approfittare delle proprietà di prodotti freschi e genuini che la provenienza nazionale può assicurare. Se per le verdure, nonostante il crollo dei listini che sta mettendo in grave difficoltà le imprese agricole, sui banchi di vendita i prezzi non hanno subito variazioni di rilievo, per il latte – precisa la Coldiretti – si verifica un aumento del 333 per cento dei prezzi dalla stalle al consumo

 

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