INFLAZIONE. Prezzi, + 1,9% rispetto al 2006. I commenti di Codacons e Adoc

Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese di febbraio l’inflazione salita di +0,4% rispetto al mese precedente, e dell’1,9% in un anno. Secondo il Codacons le principali responsabilità del fenomeno sono da attribuire agli aumenti di treni (+6,6% su anno), bar e ristoranti (+3,1%). "Adesso – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – forse il Ministro dei trasporti Bianchi si renderà conto del peso che hanno gli ingiustificati aumenti ferroviari sulla collettività e gli oneri che tali rincari determinano anche per lo Stato. Sul fronte bar e ristoranti chiediamo invece un intervento dei Comuni per contenere i listini dei prezzi. Intervento finalizzato a far si che, con l’arrivo della bella stagione, a chi consuma seduto ai tavoli posti all’esterno di un locale e su suolo pubblico, siano applicate le medesime tariffe praticate all’interno dello stesso esercizio". "In sostanza – conclude il Presidente Codacons – i Comuni dovrebbero vincolare le concessioni del suolo pubblico alla corrispondenza tra listini al banco e listini ai tavoli esterni".

Secondo il presidente dell’Adoc Carlo Pileri "Per le famiglie con un reddito basso, le stime preliminari sul dato dell’inflazione di febbraio, sono da rivedere al rialzo. Non un punto percentuale in più rispetto alla media rilevata, come finalmente ammesso dall’Istat un mese fa, ma almeno due. Riteniamo necessaria una riforma del paniere e dei sistemi di rilevazione, che ad oggi continuano a produrre un dato poco confrontabile con la realtà, anche per i nuclei familiari dal reddito medio e medio-basso".

"I costi per il mantenimento dell’auto – spiega Pileri – sono ancora sottostimati e la benzina in special modo continua a incidere pesantemente sulle tasche dei cittadini. Preoccupano anche i servizi ricettivi e la ristorazione, tra quelli che più degli altri hanno approfittato dell’effetto euro negli scorsi anni con atteggiamenti speculativi e che oggi tornano ad allungare il passo minacciando non solo le famiglia ma anche il nostro turismo".

 

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