INFLUENZA AVIARIA. Commissione Ue apre inchiesta su misure italiane. Preoccupati gli agricoltori

Gli aiuti concessi a titolo delle misure adottate in Italia per far fronte alla crisi dell’influenza aviaria sembrano difficilmente giustificabili alla luce delle regole comunitarie sugli aiuti di Stato. Lo afferma la Commissione Europea che ha infatti aperto un’inchiesta sugli previsti dall’articolo 5 del decreto-legge 1° ottobre 2005, n. 202. interventi. Alla notizia è seguita la preoccupazione degli agricoltori. La Cia (Confederazione italiana agricoltori), in una nota, sollecita il Governo italiano ad una forte azione a livello comunitario affinché si giunga ad una decisione che permetta di rendere disponibili interventi concreti a sostegno del settore duramente colpito.

In particolare, la confederazione auspica che la Commissione europea riconosca, nella prossima riunione fissata per il 13 luglio, la crisi di vaste proporzioni che ha subito il settore in Italia. Nei scorsi mesi, proprio sotto l’effetto dell’influenza aviaria, si è registrato, infatti, un crollo verticale dei consumi (anche del 50 per cento) e una conseguente forte diminuzione dei prezzi che ha provocato una flessione vistosa dei redditi dei produttori. Un danno che può essere quantificato in oltre 500 milioni di euro.

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