INFLUENZA AVIARIA. Ministero Salute, definita la strategia

Il sottosegretario alla Salute Cesare Cursi ha partecipato oggi a Parigi all’Oie (Organizzazione mondiale per la salute animale) a un incontro col direttore generale, per discutere anche dell’influenza aviaria. Cursi si è detto "molto soddisfatto" dell’esito della riunione e ha spiegato che nel corso del vertice si è delineata una strategia in tre punti: "E’ stato deciso che le linee guida saranno tre: 1) intervenire direttamente nei Paesi interessati, per cercare di ridurre la quantità di virus animale presente. La quantità di virus, infatti, è fondamentale per la diffusione del contagio: maggiore è la quantità di virus, maggiore è la possibilità di pandemia; 2) discutere con i Paesi interessati già a Pechino, il 17 e 18 gennaio, la possibilità di aiutare i Paesi coinvolti a controllare la malattia nell’interno delle aree; 3) costituire, come previsto dalla Conferenza dei donatori, un fondo di un miliardo di dollari presso la Banca Mondiale, per il contrasto dell’influenza aviaria. Tutti i Paesi del mondo saranno chiamati a contribuire, per raggiungere la cifra ipotizzata.

La Banca Mondiale potrebbe mettere questo Fondo a disposizione di 140 Paesi in via di sviluppo, che potenzialmente potrebbero trovarsi alle prese con l’influenza aviaria. Di questo denaro, poi, il 50% dovrebbe essere destinato ad azioni di prevenzione per gli uomini e gestito dall’Oms; l’altro 50% dovrebbe essere destinato alla parte veterinaria. E gestito da Oie e Fao. L’Oie si occuperebbe di formazione del personale e della valutazione dei servizi veterinari da erogare". "Come si capisce – ha concluso Cursi – si tratta di una strategia forte, che testimonia tutto l’impegno dell’Europa e dell’Italia, per far fronte alla possibilità di un’emergenza legata all’influenza aviaria".

 

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