INFLUENZA AVIARIA. Virus più pericoloso per l’uomo, le rassicurazioni del Ministero Salute

Secondo uno studio dell’università Wisconsin-Madison il virus dell’influenza aviaria (H5N1) circolante in Europa e in Africa, è mutato e ora è in grado di contagiare più facilmente l’uomo. Al lancio dell’allarme segue l’intervento del Ministero della Salute che assicura: il nuovo studio non cambia l’attuale livello di allerta.

Tutti i virus influenzali, sia aviari che umani, subiscono costantemente mutazioni genetiche e in questo senso la nuova ricerca apporta un’ulteriore conoscenza sui ceppi circolanti nelle specie aviarie. Attualmente – precisa il ministero – il virus H5N1 ad alta patogenicità si trasmette negli uccelli, che hanno una temperatura corporea di 41° C, mentre la temperatura umana è stabile a 37° C ed il naso e la gola degli uomini, da dove i virus a trasmissione aerea abitualmente penetrano, rappresentano una barriera naturale perché si trovano ad una temperatura di circa 33° C.

Per rassicurare i cittadini italiani il ministero ricorda "l’organizzazione del piano di sorveglianza e risposta per una pandemia influenzale, che offre alla popolazione un elevato livello di garanzia E ciò in un quadro di vigilanza costante a livello europeo confermata anche nell’ultimo Consiglio dei Ministri dell’UE svoltosi la settimana scorsa". Non solo. In Italia non si è ancora verificato alcun caso di infezione su animali da parte dell’influenza aviaria e comunque il virus non è stato mai riscontrato in forma adattata all’uomo e per questo non esiste attualmente un rischio pandemico di diffusione uomo-uomo da parte di un fantomatico "terzo" virus risultante da una combinazione tra virus umani ed aviari.

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