INFORMAZIONE. Annozero via dalla Rai, aumenterà il canone? Adoc: “Assurdo”

Annozero chiude e Michele Santoro trasloca dalla Rai. E adesso che si fa per i mancati ricavi pubblicitari della trasmissione di punta di Rai 2? La voce gira online e sulla stampa in via ufficiosa: ci sarebbe il canone Rai da ritoccare. Il Governo starebbe infatti studiando l’aumento del canone per compensare i mancati introiti pubblicitari. Facile immaginare la reazione delle associazione dei consumatori. Adoc: "Non siamo limoni da spremere". Aduc: "Fatti fuori programmi economicamente rilevanti, chi paga? Il suddito, la democrazia e la libera informazione, ovviamente".

Per l’Adoc l’ipotesi riportata dai principali organi d’informazione di un aumento considerevole del canone del prossimo anno, al fine di recuperare i mancati introiti pubblicitari causati dalla chiusura del programma Annozero, "è assurda". Commenta il presidente Carlo Pileri: "Aumentare il canone per recuperare i mancati introiti pubblicitari con la chiusura di Annozero è un’ipotesi assurda, i consumatori non sono limoni da spremere per far fronte alle inefficienze e alla cattiva gestione del servizio pubblico, al contrario chiediamo che il costo del canone venga ribassato. Data la situazione di crisi delle famiglie non riteniamo assolutamente proponibile qualsiasi aggravio di spesa del canone".

Per l’Aduc a fronte del "salasso della mancanza di un programma che realizza il 20,7 di share", accade che "il rimedio sarebbe l’aumento dell’imposta/canone pagata dai ‘sudditi della Repubblica’ colpevoli di possedere un apparecchio atto a ricevere trasmissioni tv. Come sempre in questi casi, la fantasia si scatena e, siccome anche questa è poca, ecco che riappare l’idea, per facilitare la lotta all’evasione, di collegarne il pagamento alla bolletta elettrica, ignari che la riscossione potrebbe costare un ulteriore salasso per il contribuente: i gestori di energia elettrica – spiega l’associazione – sono centinaia e, salvo improbabili imposizioni normative, il costo per il passaggio del dovuto dalle loro casse all’Erario e quindi alla Rai, non potrebbe che essere gravato sull’utente dei loro servizi".

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