INFORMAZIONE. Antitrust multa Mazda e Toyota per pubblicità pick up

L’Antitrust si scaglia contro la pubblicità dei pick up fatta da Mazda e da Toyota, che lasciano intendere come i veicoli pubblicizzati possano essere adibiti anche al trasporto di persone mentre si tratta di vetture classificate come autocarri. Risultato: due sanzioni per complessivi 225 mila euro per pratica commerciale scorretta e la disposizione di pubblicare una rettifica sui rispettivi siti internet e sui quotidiani nazionali.

Le motivazioni alla base delle due sanzioni sono analoghe. Per quanto riguarda la pubblicità del pick up Mazda, argomenta l’Antitrust nell’odierno bollettino: "Oggetto del procedimento è il messaggio pubblicitario diffuso attraverso brochure e mediante il sito internet dalla società Mazda, nel quale, la presentazione complessiva, le espressioni e le immagini utilizzate, inducono i destinatari, in assenza di adeguate specificazioni in senso contrario, a credere che i veicoli "Mazda BT-50" omologati come "autocarri", categoria N1, possano essere legittimamente utilizzati anche per attività di tempo libero, e quindi anche per il trasporto di persone. Il messaggio in questione – scrive l’Antitrust – fornisce informazioni non corrette in ordine alla possibilità di utilizzare il veicolo "Mazda BT-50" anche per attività del tempo libero e omette informazioni rilevanti circa la classificazione dei veicoli come "N1- Autocarri" e dunque l’obbligo, imposto dalla normativa italiana, di utilizzarli esclusivamente per il trasporto di cose, eccezion fatta per le persone addette al carico e allo scarico delle merci trasportate. Nello specifico, non fornendo adeguate spiegazioni in senso contrario, il predetto messaggio induce i consumatori a ritenere che il veicolo Mazda possa essere pienamente adibito al trasporto di persone o quanto meno al trasporto promiscuo di persone e cose, anziché solamente al trasporto di cose". Da qui la sanzione di 70 mila euro disposta verso Mazda Motor Italia.

Ammonta invece a 155 mila euro la sanzione decisa nei confronti di Toyota Motor Italia per messaggi pubblicitari di analogo tenore, diffusi attraverso brochure e sito internet della società, nei quali "la presentazione complessiva, le espressioni e le immagini utilizzate, inducono i destinatari, in assenza di adeguate specificazioni in senso contrario, a credere che i veicoli "Toyota Hilux", omologati come "autocarri", categoria N1, possano essere legittimamente utilizzati anche per attività del tempo libero, e quindi anche per il trasporto di persone. Il messaggio in questione fornisce informazioni non corrette in ordine alla possibilità di utilizzare i veicoli "Toyota Hilux" anche per attività del tempo libero e omette informazioni rilevanti circa la classificazione dei veicoli come "N1- Autocarri" e dunque l’obbligo, imposto dalla normativa italiana, di utilizzarli esclusivamente per il trasporto di cose, eccezion fatta per le persone addette al carico ed allo scarico delle merci trasportate". Anche in questo caso, i consumatori vengono indotti a ritenere che il veicolo possa essere adibito al trasporto di persone.

Comments are closed.