INFORMAZIONE. CdA Rai non sblocca i talk show. Federconsumatori annuncia battaglia

Nel Consiglio di Amministrazione della Rai non passa la riapertura dei talk show: il CdA ha infatti confermato lo stop ai programmi di informazione, spaccandosi con cinque voti favorevoli e quattro contrari, e di fatto ha "rimandato la palla" al direttore generale della Rai Mauro Masi perché acquisisca le valutazioni della Commissione parlamentare di vigilanza. Tutto questo, dopo che il Tar ha accettato il ricorso presentato da Sky e Telecom Italia Media e l’Agcom ha annullato le disposizioni sulla par condicio per le televisioni private. Nella nota ufficiale del CdA, si legge che "alla luce delle ordinanze del Tar in relazione alla regolamentazione in materia di informazione e comunicazione politica in periodo elettorale, il Consiglio di Amministrazione della Rai, dopo un ampio dibattito, ha approvato a maggioranza la delibera con la quale ha dato mandato al Direttore Generale di acquisire al più presto dalla Commissione Parlamentare per l’Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi le valutazioni di competenza, cui la Rai dovrà adeguarsi".

Immediata la reazione di Federconsumatori, che dichiara battaglia perché non c’è stato da parte del CdA Rai il "sussulto di responsabilità e di ragionevolezza" che si voleva. "Alla luce di questa grave mancanza non ci daremo certo per vinti, – dichiara il presidente Rosario Trefiletti – e proseguiremo la nostra battaglia per restituire ai cittadini il diritto a un’informazione libera e trasparente, anche presentando al Consiglio di Stato il nostro ricorso contro il Regolamento della Commissione di Vigilanza Rai". Per l’associazione "si tratta di una questione della massima urgenza e rilevanza, dal momento che la ragionevolezza, nel nostro Paese, sembra essere sottoposta alle volontà di chi dimostra simpatia per sistemi e culture poco inclini alla democrazia, piuttosto che essere improntata ai valori fondamentali alla base della nostra Costituzione".

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