INFORMAZIONE. Censis: per gli italiani programmi volgari in tv e tg troppo legati alla politica

La televisione generalista rappresenta ancora un punto di riferimento importante ma sconta la volgarità dei programmi e l’eccessivo legame con il potere politico: è quanto emerge da 7° Rapporto sulla comunicazione Censis/Ucsi basato su una indagine sull’uso dei media nei principali paesi europei e presentato oggi a Roma.

Solo il 28,8% degli italiani ritiene che la Tv generalista sia vecchia e inutile, percentuale che in Gran Bretagna sale al 31%, in Francia al 31,6%, in Spagna al 37,4%, mentre si riduce al 18,9% in Germania. Secondo il 73,1% degli italiani il principale difetto dei canali generalisti è però la volgarità dei programmi – una quota elevata come tra gli spagnoli (86,8%), ma molto superiore al 60,5% della Gran Bretagna, al 54,7% della Germania e al 54% in Francia. Si tratta, rileva il Censis, di un aspetto segnalato in Italia più dal pubblico femminile (74,7%) che da quello maschile (71,4%). Eppure la tv continua a rappresentare un punto di riferimento importante: il 55,3% degli italiani ritiene infatti che non se ne possa fare a meno, soprattutto quando ci si deve fare un’opinione sui problemi della vita (50,7%). Ma rispetto ai telegiornali, la percezione dell’ 82% del pubblico italiano e spagnolo è che i Tg del proprio paese siano troppo legati al potere politico, mentre il dato scende al 69,9% in Francia, al 49,5% in Gran Bretagna e al 40,1% in Germania.

La televisione comunque non è più sola: cresce infatti l’intermedialità e dunque l’abitudine a passare da un medium all’altro e a fare un uso contestuale di più media. Così, rileva il Censis, tutti i principali media aumentano il numero di utenti abituali fra il 2006 e 2007,mentre il cluster di italiani che usufruisce di diete mediatiche sofisticate, dunque audiovisive e digitali insieme, raggiunge il 46% soprattutto per l’apporto dei giovani.

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