INFORMAZIONE. Consumerismo in cerca di…prime pagine

"Consumerismo in cerca d’autore". E’ questo il titolo che il prof. Mario Morcellini, preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione de La Sapienza di Roma, ha voluto dare al primo Rapporto sugli Stili della rappresentazione del consumerismo nella stampa italiana. La ricerca, coordinata dal Prof. Morcellini, ha voluto indagare sul rapporto che intercorre tra il mondo dei consumatori e la stampa cercando di capire, da un lato, come se la cavano i media nel tentativo di spiegare il fenomeno e, dall’altro, come il mondo dei consumatori si comporta sotto i riflettori dei media.

Gli articoli esaminati sono 160 pubblicati sulle principali testate nazionali (Corriere della Sera, LA Repubblica, La Stampa, Il Messaggero, Il Giornale, Il Sole 24 Ore, L’Unità e Avvenire) in due diversi periodi campione: il primo a ridosso del dibattito pubblico suscitato dal varo del Decreto Bersani (1-14 luglio 2006); il secondo relativo alla copertura di routine nelle ultime due settimane di dicembre (13-31 dicembre 2006).

Il Decreto sulle liberalizzazioni – sostiene il Professore – è stato certamente l’evento scatenante del 2006 non a caso fra il 1 e il 7 luglio (il decreto è stato varato dal Consiglio dei Ministri il 30 giugno) ben 74 articoli fanno segnare il picco massimo dell’attenzione della stampa nazionale: si tratta di uno spazio quasi doppio rispetto a quello riservato al tema a distanza di soli sette giorni dall’approvazione del Decreto (8 – 14 luglio) e soprattutto decisamente superiore alla copertura del tema nel mese di dicembre.

Veniamo alle testate maggiormente sensibili al tema del consumerismo, ovvero quelle che possono annoverare il maggior numero di articoli dedicati alla figura del consumatore. Dalla ricerca emerge che è Il Sole 24 Ore a fregiarsi del primo posto in questa speciale classifica che vede all’ultimo posto i due quotidiani "orientati", L’Unità e Avvenire che, però, si caratterizzano per essere i giornali con la copertura quantitativamente più omogenea lungo l’intero periodo considerato. Un posto di tutto rispetto lo guadagnano anche La Repubblica e Il Corriere della Sera.

La "tavola rotonda mediatica" alla quale si assiste dopo l’approvazione del decreto ha suscitato anche il maggior numero di "prime pagine" sui quotidiani presi in esame: una posizione di preminenza che riguarda ben un articolo su cinque nelle prime due settimane di luglio a fronte di circa uno su dieci nel mese di dicembre. In questo periodo si assiste di converso ad una crescita dell’approfondimento: gli articoli, nelle pagine interne, sono più lunghi ed aumentano in modo significativo soprattutto quelli di argomento economico.

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