INFORMAZIONE. Foto shock Saviano, Lorenzo Marini: “Malriuscita scopiazzatura”

Sulla polemica che si è accesa intorno al fotomontaggio shock di Saviano morto, su un lettino di obitorio, pubblicato dal mensile Max, si inserisce un elemento che va oltre le riflessioni sull’immagine in sé. Giusta o sbagliata che sia, la foto pubblicata da Max è frutto di una "malriuscita scopiazzatura". Lo fa sapere il pubblicitario Lorenzo Marini, Presidente della Lorenzo Marini & Associati, che proprio alcuni anni fa realizzò una campagna pubblicitaria per Fujifilm "sullo stesso stile utilizzato impropriamente ora dal magazine italiano".

"Sono esterrefatto – dichiara Lorenzo Marini – È il tipico modo volgare dell’Italia furbetta che preferisce rubare le idee piuttosto che crearle da zero. Di una nostra creazione viene realizzata una versione brutta e pesante, peraltro senza citare gli autori dell’idea originale, ovvero io e la mia agenzia. Se ci tolgono anche il patrimonio delle idee cosa ci rimane? Bene fa Saviano ad etichettare come irrispettosa l’immagine realizzata. Del messaggio comunicativo, ironico e surreale, della campagna pubblicitaria originale non rimane nulla: è un vero e proprio sfruttamento d’immagine a fini personali e commerciali. Insomma, un atteggiamento per niente etico e morale".

"Ironica e surreale – spiega Lorenzo Marini – aveva come filosofia il non far vedere la macchina fotografica, ma i soggetti disposti a tutto pur di farsi fotografare, colti in inconsuete e inaspettate occasioni come quella del bagnino che lascia affogare in acqua il nuotatore da soccorrere, la parrucchiera che brucia i capelli della cliente, il pugile che si fa colpire sul ring e come il cadavere all’obitorio che resuscita pur di non perdere l’opportunità di sorridere ad una foto".

 

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