INFORMAZIONE. Giornata Mondiale Libertà di Stampa, dedicata a “Nuove frontiere, nuove barriere”

Oggi, 3 maggio 2011, si celebra la ventesima Giornata Mondiale della Libertà di Stampa (World Press Freedom Day) per ricordare la Dichiarazione di Windhoek del 3 maggio 1991 per la promozione dei media indipendenti e pluralistici. Si tratta di una carta che sottolineava l’importanza di un’informazione libera e indipendente e delinea il futuro della libertà di stampa nei paesi africani.

Il tema di quest’anno è "Nuove frontiere, nuove barriere" che, come ha sottolineato il segretario generale dell’ONU, Ban Ki-moon, nel suo messaggio odierno, mette in luce uno "sconvolgimento del panorama mediatico globale" caratterizzato da cellulari e social network, di fronte al quale "gli Stati impongono nuove barriere, sorveglianza informatica, controlli e censura su internet". "Quando i governi reprimono i propri popoli sottraendosi a ogni controllo – ha detto Ban Ki-moon – la libertà di stampa rappresenta uno dei mezzi più potenti per svelare i misfatti e ripristinare la fiducia dell’opinione pubblica".

Ban ki-moon rivolge uno sguardo ai popoli dell’Africa del Nord e del Medio Oriente che in questi mesi si sono mobilitati "per rivendicare i propri diritti e libertà democratiche, facendo largamente ricorso a Internet e ai social media per operare il cambiamento in queste società". Il Segretario generale dell’Onu ha richiamato il diritto di tutti a "cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e indipendentemente dalle frontiere", ed ha esortato: "Riaffermiamo il nostro impegno a favore di questo principio, fondamento di democrazia, sviluppo e pace".

Anche l’Unione Europea ha esortato "gli Stati membri a promuovere in modo proattivo la libertà di opinione e di espressione nonché il pluralismo e l’indipendenza dei media". A nome dell’UE ha parlato l’alto rappresentante Catherine Ashton: "La libertà di opinione e di espressione è un diritto fondamentale di ogni essere umano e fa parte integrante della dignità umana. È anche un caposaldo della democrazia e condizione essenziale della libera circolazione delle informazioni cui ogni individuo ha diritto".

Anche Ashton ha ricordato quanto sta avvenendo nei paesi del Nord Africa: "Come dimostrano i recenti avvenimenti in vari paesi limitrofi dell’UE, è grazie non solo all’impegno professionale di giornalisti e altri professionisti dei media, ma anche a numerosi blogger privati che la gente viene a conoscenza della situazione reale e delle aspirazioni delle popolazioni alla libertà e alla giustizia sociale. Tuttavia molti giornalisti – ha aggiunto – specie nelle zone di conflitto, affrontano continui pericoli per comunicare informazioni di prima mano, talvolta a rischio della loro stessa vita. In molti casi, sono presi di mira da quanti sono contrari alla natura delle informazioni che rivelano, subendo arresti o rapimenti, torture o uccisioni. L’UE esorta tutti i governi a conformarsi alle norme internazionali per la tutela della libertà della stampa e dei media e a rilasciare senza indugio tutti i giornalisti o i blogger illegalmente detenuti. La censura e i soprusi a danno dei giornalisti sono inaccettabili".

E in occasione della giornata mondiale della libertà di stampa, la Commissione Europea ha lanciato l’edizione 2011 del premio giornalistico Lorenzo Natali, che ricompensa i migliori lavori giornalistici di tutto il mondo e di tutti i settori del giornalismo (stampa, radio e televisione) sui temi dello sviluppo, della democrazia e dei diritti umani. Il premio rappresenta un riconoscimento per i giornalisti eminenti, alcuni dei quali corrono grandi rischi per denunciare ingiustizie e sofferenze. Istituito nel 1992, il premio è assegnato in memoria di Lorenzo Natali, ex commissario europeo, che si adoperò per promuovere i programmi di aiuto e sviluppo dell’Unione europea.

Il premio è organizzato in partenariato con Reporter senza frontiere ed è aperto a tutti i giornalisti delle testate radiotelevisive, della carta stampata e delle testate on line con sede in Europa, Africa, Medio Oriente e mondo arabo, America Latina e Caraibi, nonché Asia e Pacifico. Per i giornalisti della carta stampata e delle testate online sono in palio 5 000 euro (primo premio), 2 500 euro (secondo premio) e 1 500 euro (terzo premio). Per poter presentare la propria candidatura occorre che i lavori giornalistici siano stati pubblicati o trasmessi nel periodo compreso tra il 1° luglio 2010 e il 31 agosto 2011. Le candidature devono essere presentate entro il 31 agosto 2011 per via elettronica sul sito Internet www.lorenzonataliprize.eu.

L’Italia ha dedicato questa giornata ai tumulti del mondo arabo per la richiesta di libertà, quel Risorgimento dei popoli arabi, secondo una definizione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La Fnsi, d’intesa con la Federazione Internazionale dei Giornalisti (Ifj), ha scelto di dedicare a la Giornata di oggi ai diretti protagonisti di questo vento di rivolta stimolato proprio dall’informazione. Perciò stamattina nella sede della Fnsi, a Roma, sono intervenuti la giornalista egiziana Sahar Ramadan, i tunisini Nabila Zayati, Faouzi Ezzeddine e Sofien Rejeb, l’algerino Mourad Slimani e il collega libico Farid Adly. Con loro uno studioso dell’Università di Bologna, il professor Augusto Valeriani, e i giornalisti italiani Mimmo Càndito (La Stampa), Duilio Giammaria (Tg1), Antonio Ferrari (Il Corriere della Sera) e Vincenzo Nigro (La Repubblica), inviati in queste settimane nei luoghi delle ribellioni e delle repressioni. Nel pomeriggio verrà presentato il libro dedicato al "Caos arabo" , che presenta tra l’altro inchieste realizzate da giornalisti arabi in condizioni di estrema difficoltà.

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