INFORMAZIONE. HC compie 4 anni. Gli auguri del Direttore

Sono passati quattro anni da quando, nel 2004, è nata Help Consumatori. Con il passare dei giorni è diventata, per cittadini, giornalisti, uffici stampa, operatori delle associazioni, delle istituzioni e anche delle imprese, un punto di riferimento per essere sempre aggiornati sull’attualità consumeristica. In occasione del quarto compleanno, sentiamo cos’ha da dirci il direttore Antonio Longo sui traguardi raggiunti e sulle nuove sfide.

D. Com’è nata l’idea di un’agenzia d’informazione tutta dedicata ai consumatori?
R. E’ stato in occasione del primo finanziamento proveniente dalle multe antitrust. Volevamo rafforzare gli strumenti di comunicazione e informazione. Ma invece di fare il solito periodico stampato, che peraltro avevamo e abbiamo rilanciato e cioè "Diritti&Consumi", abbiamo pensato ad un’agenzia di informazione on line, che facesse il punto quotidianamente su quello che veniva realizzato dalle associazioni dei consumatori nazionali e sul territorio, dalle istituzioni centrali e regionali, dal Parlamento e dall’UE. Inoltre, volevamo contribuire al dialogo tra imprese e associazioni, diffondendo anche il punto di vista di produttori e commercianti. Insomma, costruire uno strumento di informazione consumeristica a disposizione di tutti i soggetti.

D. Da quando è stata fondata, quali sono stati i successi più significativi?
R. Dal punto di vista qualitativo, abbiamo acquisito una credibilità ormai riconosciuta da tutti ed HC è uno strumento di lavoro per associazioni, imprese e istituzioni. Spesso ci chiamano direttamente gli uffici stampa per segnalarci qualche comunicato o magari qualche svista (sempre possibile) o interpretazione su cui non sono d’accordo. Abbiamo anticipato spesso notizie e anticipazioni europee, ottenendo citazioni dalle altre agenzie e dai quotidiani come il Sole 24 Ore. Dal punto di vista dei lettori, abbiamo aumentato di molto i lettori quotidiani, passando da 6-700 a 2500-3000. Nel 2007 sono stati più di 660.000 gli ingressi unici, con oltre 4 milioni di pagine lette. Sono risultati importanti.

D. La platea di HC è sempre più numerosa. Ma crescono anche le sue aspettative: quali novità pensate di introdurre per non deluderle e per mantenere vivo l’interesse dei lettori?
R. Intanto stiamo lavorando a un restyling completo del portale e a un ampliamento dei servizi informativi. Abbiamo chiesto anche il contributo di idee e proposte ad alcuni lettori più affezionati, del mondo associativo, delle imprese e delle istituzioni, con un focus group molto interessante. E abbiamo lanciato anche a tutti i lettori un questionario rispondendo al quale si possono esprimere giudizi su HC di oggi e fare proposte per il prodotto di domani. Vogliamo sfruttare le nuove tecnologie fino in fondo, il web 2 per intenderci, che esalta l’interattività, permettendo i commenti dei lettori alle notizie. Altre novità sono in cantiere ma vorrei mantenere la sorpresa fino a quando non saremo pronti per presentare i nuovi servizi. Questo avverrà certamente prima dell’estate.

D. Quanto costa HC e come la finanziate?
R. Questo è un punto delicato e problematico. Per i primi due anni, 2004 e 2005, abbiamo potuto utilizzare i fondi antitrust. Nel 2006 i costi sono stati sostenuti dal Movimento Difesa del Cittadino, con pesanti sacrifici anche della redazione. Nel 2007 è stata costituita una società cooperativa a responsabilità limitata, Consumedia, alla quale il Movimento ha ceduto la testata in comodato gratuito. Questa scelta è stata obbligata per affrontare proprio il problema dei costi, attualmente intorno a 120mila € l’anno, in modo da poter commercializzare in qualche modo HC ed eventuali altri prodotti editoriali. Consumedia sta progettando forme di vendita di spazi e prodotti giornalistici, naturalmente sempre nel pieno rispetto dell’autonomia giornalistica e consumerista della testata. Anche su questo abbiamo chiesto il parere dei nostri lettori. Ma è una scelta obbligata, come dicevo, altrimenti saremmo costretti a chiudere.

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