INFORMAZIONE. Italia preoccupa il Parlamento UE che chiede direttiva sul pluralismo entro l’anno

Secondo il Parlamento Europeo "il pluralismo e la libertà dei media nell’UE e nei suoi Stati membri continuano a destare gravi preoccupazioni". I Paesi che preoccupano di più sono Italia, Bulgaria, Romania, Repubblica Ceca ed Estonia. Il Parlamento ha ricordato, a tal proposito, la risoluzione approvata nel 2004 sui rischi di violazione della libertà d’informazione in Italia; oggi l’Aula ha approvato una risoluzione, in cui si esprime preoccupazione per la situazione della libertà dei media in Italia e si chiede una nuova direttiva sul pluralismo entro quest’anno.

I deputati, inoltre, chiedono al Governo ungherese di modificare la legge sui media secondo le richieste fatte da numerose organizzazioni europee e di non applicare quei provvedimenti che risultino in contrasto con la Carta dei diritti fondamentali dell’UE e la Convenzione europea sui diritti umani. Secondo il Parlamento Europeo la contestata legge ungherese sui media ha bisogno di modifiche per ripristinare la piena indipendenza dei mezzi d’informazione ed evitare il controllo sui contenuti editoriali, visto che una regolamentazione eccessiva del settore dei media può essere "controproducente" e limitare il pluralismo. Lunedì scorso, il Parlamento ungherese ha approvato una serie di modifiche alla legislazione, secondo le richieste della Commissione. Tuttavia, l’OSCE e il Consiglio d’Europa hanno evidenziato che restano alcune questioni aperte riguardo, ad esempio, l’indipendenza finanziaria e politica del sevizio pubblico e la confidenzialità delle fonti giornalistiche.

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