INFORMAZIONE. La Nuova Ecologia di ottobre: tutta la verità sulle rinnovabili

Energia: nel 2007 il 23% della potenza installata nel mondo arriva da fonti rinnovabili. Inchiesta: le mani della criminalità organizzata sulla statale Jonica 106. E le parole del premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus, il "banchiere dei poveri". Sono i pezzi forti de La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, nel numero di ottobre. Si parte con "tutta la verità sulle rinnovabili". In Europa la sola costruzione di impianti eolici ha assorbito più capitali di qualsiasi altra fonte energetica. E in Italia la crescita del conto energia ad oggi è più che raddoppiata rispetto ai primi mesi del 2008. "Confutiamo le menzogne che assediano le fonti pulite – scrive il direttore Marco Fratoddi – Assieme all’efficienza, rappresentano già oggi la migliore risposta alla fine del petrolio e all’avanzata del global warming e sono in grado di sostituire l’atomo nell’approvvigionamento energetico delle società avanzate, come sta avvenendo in Spagna e Germania".

Si prosegue con l’inchiesta sulla strada statale 106, l’unico collegamento tra Reggio Calabria e Taranto, la via più pericolosa d’Italia aggredita dalla speculazioni delle cosche e dal "pedaggio" alla ‘ndrangheta. Ma per i mancati incassi dell’Ici, calcola il mensile, il Governo ha tagliato i fondi per le strade di Calabria e Sicilia.

Parla inoltre, in un dossier dedicato al social business, il Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus, che concede prestiti a 7 milioni di persone, quasi tutte donne, nei villaggi del Bangladesh e la sua Grameen Bank e vanta un tasso di restituzione del 98%. E racconta: "Per tirare fuori le persone dalla povertà basta creare un ambiente che le metta in condizione di agire".

 

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