INFORMAZIONE. La Rai fa discutere i Consumatori

In vista delle elezioni europee la Rai continua ad alimentare polemiche, con la sua ultima tornata di nomine. Fanno sentire la loro voce anche le Associazioni dei Consumatori. "Con questa occupazione ormai prevalente da parte di una sola parte politica – dichiara Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) – la Rai rischia di perdere sempre più le caratteristiche di servizio pubblico, che è l’unica giustificazione per il pagamento del canone, rispetto a una tv commerciale come Mediaset che sta sul mercato da sola".

"Ma se la Rai – continua Longo – diventa la rappresentazione di una parte politica dominante, mette in discussione il dovere di pagare il canone". "Altrimenti – conclude il Presidente di MDC – conviene rimettere al centro della discussione proposte che sono state, al momento, accantonate, ma che hanno una loro validità. Si destini integralmente una Rete Rai al servizio pubblico, per il quale si paga un canone, con la garanzia di una Fondazione di alto profilo, come quella della Bbc e le altre due reti si confrontino direttamente col mercato, senza pretendere nessun canone".

"Da anni denunciamo come la Rai utilizzi la minaccia e l’intimidazione contro i contribuenti per estorcere il canone tv, l’odiosa imposta con cui il servizio pubblico radiotelevisivo alimenta i propri dirigenti e giornalisti al servizio dei potenti di turno". E’ questo il commento di Aduc che fa poi riferimento allo sciopero della fame di Marco Pannella, in corso già da sei giorno, per protestare contro l’assenza della lista Bonino-Pannella dal servizio pubblico di informazione.

"I dati sono impressionanti – continua Aduc – a pochi giorni dal voto per le elezioni europee, solo il 3% degli elettori sa della presenza della Lista Bonino-Pannella (sondaggio Crespi Ricerche). Questo dato è l’inconfutabile dimostrazione della straordinaria brutalità con cui i media, e in particolar modo quel servizio ‘pubblico’ deputato a garantire informazione di pubblica utilità, impediscono ai cittadini di esercitare liberamente e in coscienza i loro diritti. Senza la conoscenza, il voto cessa di essere libero e deliberato, divenendo invece strumento di morte della democrazia".

"E’ indispensabile che i cittadini lottino per la loro libertà e i loro diritti, mandando un segnale chiaro alla Rai: non continueremo ad alimentare un servizio radiotelevisivo che di pubblico ha ormai solo il finanziamento che lo sostiene.

Per disdire il canone Rai cliccare qui

Per leggere la lettera che Marco Pannella ha inviato al Presidente della Repubblica per spiegare le ragioni della sua iniziativa cliccare qui

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