INFORMAZIONE. Nasce “Consumers Channel”, la web radio del consumatore

Arriva Consumers Channel, la web radio del consumatore, per il consumatore. L’idea è stata lanciata dal Movimento Consumatori, con l’obiettivo di dare voce ad una moltitudine di soggetti, quella dei consumatori italiani, che spesso non trovano uno spazio pubblico dove discutere dei temi che li riguardano da vicino e che sono temi fondamentali per lo sviluppo del Paese.

La domanda allora nasce spontanea: c’è davvero bisogno di una maggiore informazione per i consumatori e qual è il modo migliore per farla? A porre il quesito è stato Roberto Quintili, il direttore del Salvagente, in occasione della conferenza di presentazione della web radio, che si è svolta stamattina a Roma. "Innanzitutto per fare questo in Italia ci vuole tanto coraggio – ha detto Lorenzo Miozzi, Presidente del Movimento Consumatori – noi abbiamo pensato alla radio perché è uno strumento che molti cittadini hanno riscoperto e crediamo che possa mettere in contatto il consumatore con le istituzioni, con le associazioni stesse e con il mondo dell’economia. Questo è fondamentale soprattutto in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando".

"Anche se le mosse del Governo stanno andando nella parte opposta, con i tagli all’editoria eccetera?" ha chiesto Quintili. "Purtroppo sui diritti dei cittadini all’informazione sta pesando non soltanto il taglio dei finanziamenti, ma anche la questione del divieto alle intercettazioni – ha risposto Roberto Natale, Presidente della Fnsi, il sindacato unitario dei giornalisti italiani. "I cittadini devono essere informati su questioni che riguardano loro e il paese; senza le intercettazioni non si sarebbe saputo nulla del crack Parmalat e di tanti altri scandali che sono pesati su tutti gli italiani. Credo – ha aggiunto Natale – che ci sia davvero bisogno di una presenza di cittadini organizzati che sono un punto di forza della democrazia".

Anche il Ministro ombra del Governo, Pierluigi Bersani, crede che sia molto importante dare voce al mondo del consumerismo in Italia, anzi questo sarebbe uno dei pochi motivi per cui tornerebbe al Governo, come fa sapere in un messaggio mandato in occasione della conferenza.

Ma sarebbe meglio che i consumatori avessero una voce unica? "Io lavorerei soprattutto su due versanti – ha risposto Rosario Trefiletti, Presidente di Federconsumatori – prima di tutto, grazie a questi nuovi mezzi di comunicazione si dovrebbe riuscire a fare una massa critica, ancora più forte di quella che cercano di fare le associazioni dei consumatori. Magari così si riuscirebbe a costruire un’unica grande associazione che è secondo me quello che manca in Italia. E poi – ha detto Trefiletti – abbiamo bisogno anche di un’associazione dei consumatori in Europa, è questa la seconda priorità".

Anche Antonio Lirosi, il Garante per la sorveglianza dei prezzi, meglio conosciuto come Mister Prezzi, giudica fondamentale la creazione di una massa critica. "Negli ultimi 12 anni – spiega Lirosi – ci siamo impegnati nella politica verso il consumatore, verso la sua tutela e la sua informazione, di riflesso alla politica europea. Il consumatore deve saper cogliere i propri diritti e deve poter essere più reattivo per ottenere una piena applicazione delle sue tutele. Bisogna superare la frammentazione – ha concluso Mister Prezzi – che può essere dannosa, soprattutto in momenti di crisi, e si rischia di perdere quegli spazi conquistati dopo tanto lavoro".

Sulla diatriba semantica tra consumatori e cittadini, tirata spesso in ballo da Beppe Grillo, Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino ha controbattuto così: "Al di là delle battaglie sui termini, stiamo parlando di diritti che riguardano tutti. Ormai tutte le grandi organizzazioni stanno accoppiando media storici, ma mai superati, con nuovi mezzi, come la rete, che rendono la comunicazione più efficace. Io credo – ha dichiarato Longo – che ci sia bisogno di una voce forte, non necessariamente unica". "Anche noi pensiamo di rappresentare un pezzo dei consumatori italiani con le nostre battaglie sul pluralismo dell’informazione – ha detto Giorgio Santelli, Direttore di Articolo 21, il quotidiano on line per la libertà d’espressione. "Ogni mezzo di informazione che nasce è un passo in più in una democrazia e speriamo che il web, che è rimasto l’unico luogo veramente libero, non venga costretto da nuove regole in uno spazio più ristretto".

E parlando di consumatori non si può non accennare alla class action, ormai rimandata dal Governo di sei mesi in sei mesi. "Per il cittadino italiano -ha detto Miozzi – avere oggi la possibilità di fare un’azione risarcitoria sarebbe una grande cosa. Noi riteniamo che questa sia una grande fonte di garanzia per i cittadini e non vogliamo assolutamente far arricchire gli studi legali".

di Antonella Giordano

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