INFORMAZIONE. Niente più “clandestino” per il notiziario DiReS

Niente più "clandestino" per riferirsi a persone immigrate, niente più "extracomunitario" se non per riferirsi ad aspetti tecnico-giuridici precisi. È quanto hanno annunciato l’Agenzia Dire e Redattore Sociale: i lanci pubblicati quotidianamente nel notiziario DiReS, frutto della loro collaborazione, non conterranno più la parola "clandestino" riferita a persone immigrate ma di volta in volta saranno usati i termini più adeguati al contesto, che siano irregolare, migrante, rifugiato, richiedente asilo o immigrato. Faranno eccezione, afferma DiReS, le eventuali dichiarazioni contenute in comunicati stampa e riportate fra virgolette, mentre si cercherà di limitare l’uso anche per le interviste a meno che la parola non sia ritenuta indispensabili o opportuna per chiarire il pensiero dell’intervistato o riprodurne il linguaggio. L’iniziativa del notiziario è maturata anche in seguito all’appello lanciato alcune settimane fa dal gruppo "Giornalisti contro il razzismo".

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