INFORMAZIONE. Scajola contro Annozero, Codacons chiede al Tar Lazio di sospendere provvedimento

Annozero fa discutere. E soprattutto fanno discutere le iniziative ministeriali volte a ostacolare lo svolgimento della trasmissione. Dopo la prima puntata il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola (nel ministero sono confluite le competenze delle Comunicazioni) ha annunciato l’apertura di un’istruttoria sulla trasmissione convocando i vertici Rai per il 7 e 8 ottobre per verificare il rispetto del contratto di servizio Rai. Ma i consumatori non ci stanno e il Codacons, insieme all’Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi, ha depositato il ricorso al Tar del Lazio relativo alla vicenda e ai provvedimenti assunti dal Ministro, chiedendo la sospensione immediata della convocazione.

"Il contratto di servizio – si legge nel ricorso del Codacons – in armonia con quanto stabilito dalle linee guida approvate dall’Autorità garante nelle comunicazioni, stabilisce che la Rai debba riservare un’ampia percentuale della programmazione ai generi dell’informazione e dell’approfondimento, intendendo per "approfondimento’ i supplementi informativi alle edizioni dei notiziari, rubriche di rete o di testata, inchieste e dibattiti, talk show, ecc. Appare quindi gravissimo e illegittimo avere preteso di controllare il rispetto del contratto di servizio da parte di un solo programma e anzi di una sola puntata del programma e non per la pluralità delle voci presenti ma per il contenuto esplicitato nella puntata dai presenti: censura assurda e assolutamente non consentita dalla legge e dalla Costituzione". Per l’associazione, il contratto di servizio Rai e la normativa "non consentono affatto al Governo di svolgere istruttorie sui contenuti di una trasmissione di informazione, né di chiederne ragione ai vertici della Rai, né di promuovere l’intervento dell’Agcom".

Per l’associazione il Ministero ha finito per sostituirsi sia alla Commissione di vigilanza Rai sia all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e "ciò denota una chiara violazione dei principi di imparzialità costituzionale, che confluisce in un vero e proprio conflitto di interessi e abuso delle proprie funzioni". Codacons e Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi hanno dunque chiesto al Tar del Lazio di sospendere il provvedimento con cui il Ministro dello sviluppo economico ha convocato i vertici Rai.

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