INFORMAZIONE. Stop ai talk show Rai, Federconsumatori commenta sentenza TAR Lazio

"Il provvedimento di rigetto della richiesta di sospensiva della Federconsumatori al TAR del Lazio del Regolamento della Commissione di Vigilanza Parlamentare per la par condicio, dimostra, al di là di ogni dubbio, che sia i cittadini utenti dei servizi di informazione pubblica, sia le associazioni degli stessi utenti non hanno alcuna possibilità di poter far valere i propri diritti costituzionalmente garantiti inerenti la libera e completa informazione, così come vuole l’Art. 21 sulla Costituzione". Così Federconsumatori commenta la decisione del Tar Lazio di rigettare il ricorso proposto dall’Associazione e da due utenti del servizio pubblico e privato.

La vicenda induce Federconsumatori a chiedere nuovamente lo scioglimento di una Commissione di Vigilanza RAI, che dimostrando assoluta insensibilità per i diritti dell’informazione, si rivela, ancora una volta, non solo inutile, ma anche dannosa.

"Per una effettiva par condicio nell’informazione, a maggior ragione dopo il provvedimento di sospensiva del TAR per la delibera dell’Agcom per le tv private, si rende assolutamente prioritaria una riconvocazione urgente del CDA della RAI per modificare la sua precedente delibera di recepimento del Regolamento della Commissione di Vigilanza del tutto illegittimo" aggiunge l’Associazione.

Federconsumatori sottolinea, in conclusione, che nel corso della discussione ieri al TAR, sia la parte pubblica, sia la RAI, si siano celate dietro le eccezioni di difetto di giurisdizione, senza realmente difendersi nel merito del provvedimento chiaramente illegittimo di equiparazione tra comunicazione politica e programmi di informazione, omologazione che la stessa legge n.28/2000 si guarda bene dal fare, esprimendo, al contrario, un concetto del tutto diverso di separatezza delle suddette manifestazioni di pensiero.

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