INFORMAZIONE. Talk show, si attende CdA Rai. Agcom: scattato divieto sondaggi elettorali

"Anche noi della Federconsumatori che abbiamo fatto ricorso al Tarper quell’aberrante regolamento della Commissione di Vigilanza, auspichiamo che il CdA Rai abbia un sussulto di ragionevolezza e riprenda la programmazione dei talk-show per permettere quello che consideriamo essere la funzione fondamentale dell’informazione soprattutto in una fase elettorale". È il commento di Federconsumatori di fronte all’attesa riunione della Commissione di Vigilanza Rai, dopo che il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dalle private Sky e Telecom Italia Media sullo stop ai talk show, deciso dal Regolamento dell’Agcom. Alla decisione del Tar, ha fatto seguito quella della stessa Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che ha annullato le disposizioni sulla par condicio per le televisioni private. In questo modo, la Rai è invitata a sua volta a rivedere le norme che di fatto hanno bloccato i principali talk show a ridosso delle elezioni regionali di fine mese. Il Consiglio di Amministrazione Rai per la decisione sul ritorno dei talk show è atteso per questa mattina, mentre in contemporanea con la riunione ci sarà davanti alla sede Rai un sit in per la libertà d’informazione.

"In seguito alla sospensione disposta dal Tar delle disposizioni che, in conformità al regolamento della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, equiparavano i programmi di informazione a quelli d’informazione politica per le emittenti televisive private, la Commissione Servizi e Prodotti (CSP) dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nella sua seduta odierna, ha annullato le disposizioni in questione – ha reso noto l’Agcom venerdì – Di ciò la CSP ha dato comunicazione alla Commissione parlamentare di vigilanza per le valutazioni di sua competenza, in considerazione che i principi che regolano l’informazione e la comunicazione politica nel periodo elettorale sono comuni alla concessionaria pubblica e alle televisioni private e che fino ad oggi sono state omogenee le due distinte discipline regolamentari di applicazione". L’Autorità ha dunque invitato il CdA Rai a rivedere le norme assunte in materia di informazione politico-elettorale.

Per Federconsumatori, se le norme non venissero riviste e non riprendessero i talk show "ci troveremmo di fronte ad una decisione che comporterebbe una totale subalternità del servizio pubblico, non solo alle emittenti private a cui giustamente sono stati reintegrati i diritti-doveri informativi, ma soprattutto a chi non vuole che nel nostro paese si faccia buona informazione. Avremmo voluto peraltro che anche la Commissione di Vigilanza fosse stata convocata rapidamente per mettere fine al guazzabuglio informativo che il regolamento deciso dalla Commissione stessa ha provocato".

In questi giorni l’Agcom si è inoltre pronunciata sul divieto di sondaggi elettorali in vista delle stesse elezioni. "A partire dalla mezzanotte del 12 marzo 2010 e fino alla chiusura dei seggi elettorali – afferma l’Autorità – vige il divieto di pubblicazione e/o diffusione dei sondaggi politici ed elettorali sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto riguardanti le elezioni europee ed amministrative". Questo, anche se i sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente. Sono tenute a rispettare questo divieto le emittenti radiofoniche e televisive, pubbliche e private, le società editrici di quotidiani e periodici anche diffusi in forma elettronica e le agenzie di stampa. Fino alla chiusura della campagna, infine, gli "spot elettorali" sono consentiti solo nelle emittenti televisive e radiofoniche locali e, "in qualunque trasmissione radiotelevisiva, diversa da quelle di comunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti, è vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni di voto o manifestare le proprie preferenze di voto".

Comments are closed.