INFORMAZIONE. UNC: delitto Meredith, no alle foto online del cadavere

L’Unione Nazionale Consumatori chiede l’intervento del Garante Privacy e dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni: non si può pubblicare online la foto del cadavere della giovane Meredith Kercher, la studentessa uccisa a Perugia nel 2007. Il caso viene denunciato dal segretario UNC Massimiliano Dona che considera "scandaloso pubblicare immagini così cruente che non aggiungono nulla alla veridicità della cronaca". La vicenda, denuncia l’associazione, riguarda le immagini dell’assassinio di Meredith Kercher, pubblicate questa mattina sul portale web Libero.

"Non è sufficiente che la didascalia delle fotografie, scattate probabilmente durante i rilevamenti della polizia scientifica poco dopo l’omicidio, avverta che ‘potrebbero urtare la sensibilità del lettore’ perché quelle immagini non dovevano essere pubblicate per rispetto della sensibilità degli utenti del web e perché rappresentano un’inutile violazione della privacy, nonché un oltraggio alla dignità di una ragazza morta senza che ancora si sappia come – argomenta Dona – Un caso del genere era già successo qualche tempo fa quando un’emittente locale aveva mandato in onda le immagini del cadavere della ragazza, suscitando varie perplessità su quanto questa scelta del giornalista del servizio fosse deontologicamente corretta".

L’associazione chiede dunque all’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni e al Garante Privacy un intervento "nel rispetto della vittima e dei suoi familiari e in difesa di chi, pur volendosi informare, vuole avere il diritto di non inorridire davanti al computer".

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