INFORMAZIONE. Viceministro Romani contro Tg3 e Rainews, protestano Cdr e Federconsumatori

Il viceministro dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, dà le pagelle all’informazione in televisione e senza giri di parole loda il Tg1, attacca Serena Dandini, boccia senza appello il Tg3, accusato di fare "danni per 30 minuti", e Rainews 24, che proprio domani scenderà in sciopero contro i problemi di oscuramento che si protraggono da maggio. Immediata la reazione delle testate giornalistiche, che protestano attraverso un comunicato stampa congiunto. In campo anche Federconsumatori, per la quale si tratta di "indebite intromissioni sul servizio pubblico". Commenta l’associazione: "Ci auguriamo non sia vera la notizia relativa alle affermazioni del viceministro dello Sviluppo Economico circa "l’utilità" di alcuni importanti telegiornali e reti di informazione". Afferma il presidente Rosario Trefiletti: "Infatti, se c’è una persona che proprio non si può permettere di dire che qualcuno fa danni, nella fattispecie Rai news e Tg3, è colui che ricopre la carica di viceministro dello Sviluppo Economico", considerata l’impasse della promessa banda larga.

Le affermazioni, fatte da Romani durante un programma di Radio 2, hanno sollevato la protesta dei Comitato di redazione di Rai 3 e di Rainews 24 che firmano un comunicato congiunto. E scrivono: "Le inaccettabili affermazioni del viceministro Paolo Romani non fanno altro che confermare il fastidio che una certa politica prova nei confronti di un’informazione corretta ed equilibrata. Vogliamo ricordare al viceministro che informazione è cosa diversa dalla propaganda e, soprattutto nel servizio pubblico, è necessario tenere a mente che un’informazione senza bavagli è fondamentale per la democrazia nel Paese. Anche quando risulta scomoda al governo o a una parte politica. E’ forse a questo che si riferisce Romani quando parla di danni causati dal Tg3 e Rainews24". I Cdr ricordano anche lo sciopero di Rai News 24: "Romani ha anche detto che sarebbe stata inventata la vicenda dell’oscuramento del canale all-news, dal quale è scaturito lo sciopero indetto per venerdì 4 giugno. Invitiamo il viceministro a venire al presidio che si terrà venerdì davanti a Viale Mazzini dalle ore 10: avrà modo di incontrare molte persone che ancora oggi non riescono a vedere Rainews24 e di leggere le migliaia di mail di protesta arrivate da tutta Italia e dall’estero. Romani se ne faccia una ragione, finché ne avremo la possibilità, continueremo a svolgere il compito che ci affida l’articolo 21 della Costituzione Italiana."

Federconsumatori interviene ricordando non solo l’intromissione nella tv pubblica ma anche la promessa del viceministro sulla banda larga: "Vogliamo sottolineare il fatto che era stato proprio lui a promettere agli operatori del settore delle telecomunicazioni investimenti per 800 milioni di euro sulla banda larga, questione sulla quale si gioca larga parte dello sviluppo del Paese su tutti i fronti, da quello economico a quello sociale e culturale. Con le sue promesse il viceministro ha falsato ed ha dilatato i tempi per lo sviluppo di questa infrastruttura, poiché nulla di quanto promesso è stato fatto". Conclude Federconsumatori: "In ogni caso abbiamo già dato mandato alla Consulta Giuridica Nazionale della Federconsumatori di presentare tale caso alla Corte di Giustizia Europea, quale esemplificazione di indebita intromissione della politica nelle questioni legate al servizio radiotelevisivo pubblico ed alla libertà di informazione più in generale".

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