INIZIATIVE. Calorie “a la carte” nei ristoranti di Ascea. MDC e Cia: bene l’iniziativa

Sedersi al ristorante e ordinare un piatto in base alle calorie senza impazzire dietro ai numeri? Ad Ascea si può! Il sindaco della cittadina in provincia di Salerno, infatti, Mario Rizzo, ha emanato oggi un’ordinanza – la prima in Italia ed in Europa con queste caratteristiche – con la quale obbliga, nel territorio comunale, i ristoratori di redigere e proporre ai clienti, un menù giornaliero, in cui per ogni piatto sia indicata la quantità di calorie. Positivo il commento dele associazioni. MDC: "un esempio da seguire per le altre istituzioni e ristoratori". Cia: una disposizione di grande interesse attraverso la quale si dà una corretta informazione ai consumatori su ciò che mangiano

Secondo il presidente di MDC Antonio Longo si tratta di "un passo importante nella lotta all’obesità e nella promozione di un corretto stile di vita alimentare". L’associazione dei consumatori è da tempo impegnato sul fronte della lotta all’obesità infantile con il progetto PERISCOPE, (Pilot European Regional Interventions for Smart Childhood Obesity Prevention in Early Age). "Obiettivo dell’iniziativa – ha spiegato Longo – è quello di raccogliere e valutare informazioni sugli stili di alimentazione e di attività fisica di bambini e delle loro famiglie così da sviluppare metodologie pilota di intervento che favoriscano una sana nutrizione e un’adeguata attività fisica".

"L’iniziativa del sindaco di Ascea – ha commentato la dottoressa Margherita Caroli, pediatra e responsabile scientifico di PERISCOPE – è un passo avanti nell’importante compito delle istituzioni di promozione al pubblico della sana alimentazione, anche se le calorie da sole forniscono una informazione generica. Ai fini della prevenzione delle malattie croniche e degenerative e dell’obesità in particolare, è infatti importante una giusta suddivisione dei nutrienti indicata nel menù. Ad esempio mettendo in evidenza le qualità protettive di alcuni cibi, come per esempio il pesce azzurro. Con una iniziativa del genere il ‘mangiare fuori’ diventa l’occasione non solo di arricchimento della propria vita sociale ma anche della propria salute e del proprio gusto".

"Indubbiamente -ha detto il presidente della Cia Giuseppe Politi – l’iniziativa, oltre a cercare di contrastare l’obesità, che sta diventando un problema anche per il nostro Paese, contribuirà a valorizzare tutti quei prodotti che fanno parte della ‘dieta mediterranea’, dalla frutta alla verdura, dal pane alla pasta, dall’olio al vino, che rappresentano il simbolo di una corretta alimentazione. Non solo. Con essa si potrà favorire il consumo di alimenti, quali quelli ortofrutticoli, che in questi anni hanno registrato un netto calo negli acquisti da parte degli italiani".

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