INIZIATIVE. Calorie “a la carte” nei ristoranti di Ascea, intervista al sindaco M. Rizzo

Il sindaco del comune di Ascea (SA), Mario Rizzo, ha emanato un’ordinanza che prevede l’indicazione delle calorie nei menù dei ristoranti. Un’iniziativa simile era stata portata avanti qualche tempo fa a New York, anche se poi bloccata dalla Corte federale. Molte però le emulazioni. Sarà così anche in Italia? Per saperne di più Help Consumatori ha intervistato il primo cittadino di Ascea.

Sindaco Rizzo, cosa prevede, in particolare, l’ordinanza da lei emanata?

Il provvedimento prevede, in un primo momento, che i ristoranti che affacciano sulla spiaggia debbano obbligatoriamente che affiancare al menù classico e tipico un menù con l’indicazione delle calorie. Successivamente l’ordinanza avrà efficacia su tutti gli esercizi del territorio comunale. Il Comune provvede ad affiancare ai ristoratori un nutrizionista che metterà a disposizione le proprie competenze.

Quale è il percorso che l’ha portata a prendere questa decisione?

Il problema dell’obesità è oggi molto diffuso e lo confermano i dati di tante fonti. La Asl Napoli 1 lo scorso anno ha condotto una indagine dalla quale è emerso che il 51% dei ragazzi sotto i 18 anni è in soprappeso. Secondo la Società Italiana per la Lotta all’Obesità circa il 32% degli adulti maschi e il 17% delle donne è in soprappeso. Si tratta di dati in evoluzione con un probabile trend di incremento del 200% entro il 2025. La Commissione Europea lo scorso anno ha organizzato la giornata Ue del Cucinare e Mangiare Sano ricordando che il 7% dei costi sanitari dell’Unione dipendono dal soprappeso e dalle malattie collegate. In Italia addirittura questi costi ammontano a circa 23 miliardi all’anno. Noi con questo progetto vogliamo promuovere un’alimentazione più corretta e più equilibrata.

Quale la reazione dei ristoratori del territorio comunale?

La risposta da parte dei ristoranti è stata molto positiva, visto che si tratta di un servizio aggiuntivo che gli esercizi forniranno alla clientela. Anche se al momento il provvedimento riguarda solo i ristoranti sul mare, sono molti coloro che pur non rientrando in questa area hanno fatto richiesta di adeguamento preventivo all’ordinanza.

Molti i commenti positivi alla sua ordinanza. C’è però anche chi, come il prof. psichiatra Meluzzi, che ha parlato di "un contraccolpo discutibile nella sfera gastronomica e del piacere del vivere". Quale la sua opinione in merito?

Secondo quanto riferito dai ristoratori da parte dei clienti c’è spesso stata l’esigenza di un confronto tra le varie pietanze sulla base delle calorie. Bisognerebbe capire in quanti vivono l’indicazione delle calorie nel menu’ come un senso di colpa. Vedremo con il tempo se ci sarà più gente che diventerà cliente del prof. Meluzzi o dei nostri ristoratori.

Il comune di Ascea è da tempo impegnato in altre attività tese a favorire la sana e corretta alimentazione…

Il comune da tempo sta portando avanti molte iniziative sul fronte dell’alimentazione. Siamo stati, per esempio, i primi in Europa a lanciare il progetto Biospiagge, che prevede la distribuzione tra gli ombrelloni dei prodotti tipici del nostro territorio. Si tratta di un’azione che proseguirà anche questa estate e che sarà accompagnata da tante altre novità!

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