INQUINAMENTO. CO2, Commissione ambiente dell’Europarlamento frena l’industria automobilistica

La Commissione ambiente del Parlamento europeo sostiene l’obiettivo di portare le emissioni di CO2 delle automobili a 120 grammi di biossido di carbonio per chilometro a partire dal 2012. E in una odierna votazione ha votato per un nuovo obiettivo a lungo termine di 95 grammi di CO2/km entro il 2020. Con 46 voti favorevoli e 19 contrari la Commissione ambiente dell’Europarlamento ha dunque approvato un regolamento per la riduzione delle emissioni che frena gli obiettivi dell’industria automobilistica. E gli ambientalisti di Greenpeace esultano: "Oggi gli europarlamentari della Commissione Ambiente hanno salvato la legge per ridurre l’impatto delle automobili sul clima".

Gli eurodeputati hanno concordato di stabilire un obiettivo a lungo termine di emissioni medie non superiori a 95g/km di CO2 a partire dal primo gennaio 2020 attraverso misure di miglioramento della tecnologia dei veicoli a motore. L’obiettivo sarà soggetto a revisione entro il 2014. La Commissione ha inoltre respinto (23 voti favorevoli, 39 contrari e due astensioni) un emendamento che avrebbe consentito misure transitorie per l’industria automobilistica nel passaggio agli obiettivi di riduzione previsti per il 2012.

Soddisfatta l’associazione Greenpeace. "I parlamentari europei hanno scelto di resistere alla dura pressione della lobby dell’industria automobilistica e hanno sostenuto la maggior parte delle misure proposte dalla Commissione europea per tagliare le emissioni dalle automobili – ha dichiarato Andrea Lepore, responsabile della campagna Trasporti e Clima di Greenpeace – Il voto di oggi dimostra che la legge sulle emissioni di CO2 delle automobili può ancora diventare la prima efficace legge dell’Unione europea per limitare il nostro impatto sul clima". "La Commissione Ambiente – prosegue Lepore – ha anche votato per andare oltre la proposta della Commissione, introducendo un secondo obiettivo di 95g per km per il 2020, che sarà soggetto a una successiva revisione". Greenpeace chiede dunque ai ministri europei di tenere in seria considerazione la posizione espressa dal Parlamento e di sostenere una legge efficace per limitare le emissioni di CO2 delle automobili e per proteggere il clima.

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