INQUINAMENTO. Il fiume Sarno asfissia i cittadini, CODICI: “Disastro ambientale”

Il fiume Sarno, in Campania, torna ad asfissiare i cittadini. Acque invase da scarichi di insediamenti industriali ed agricoli, soprattutto scarti delle lavorazioni di pomodori, oltre a tantissime, maleodoranti, carcasse di animali. E’ proprio per la presenza di cattivi odori, soprattutto dalla Cavaiola, uno degli affluenti del Sarno che attraversa Cava, Nocera Superiore e Nocera Inferiore, che molti cittadini si sono rivolti alla sede Nazionale del CODICI – Centro per i Diritti del Cittadino.

Da tempo il Sarno è conosciuto come il fiume più inquinato d’Europa ed è stato oggetto di numerose denunce e inchieste parlamentari in risposta alle quali è stato nominato un Commissario delegato per il superamento dell’emergenza socio- economico-ambientale del bacino idrografico del fiume, con il compito di provvedere al completamento della costruzione del sistema depurativo e alla realizzazione di reti fognarie. Per la riuscita di tali iniziative sono state stanziate ingenti somme di denaro. Ma, ad essere messo sotto accusa è proprio il mal funzionamento dei depuratori e della griglia per macroinquinanti che non è sufficiente a proteggere dall’inquinamento ambientale.

"Assistiamo ad uno scempio senza fine – dichiara il CODICI – gli abitanti delle zone limitrofe la Cavaiola, sono costretti a barricarsi in casa e a stare con le finestre chiuse, esasperati da odori insopportabili e nauseabondi". "Ma non solo: i residenti sono preoccupati soprattutto per le ripercussioni sulla salute provocate da tale degrado. Studi condotti dalle Agenzie Sanitarie Locali e da enti preposti evidenziano, infatti – sottolinea il CODICI – un aumento delle incidenze tumorali, con un numero di malati per patologie al fegato che supera addirittura la media nazionale. Oltre al danno la beffa, quindi. I cittadini sono, infatti costretti da anni a pagare in bolletta contributi al Consorzio di bonifica dell’agro sarnese-nocerino, senza che esista nessun intervento da parte di questo ente".

"E’ sconcertante come ad oggi ci sia un disinteresse generale e una lentezza istituzionale a prendere una decisione netta e ferma su tali criticità – dichiara la Resp. Nazionale Ambiente del CODICI, Valentina Coppola – siamo di fronte ad un vero e proprio disastro ambientale e si vive in pessime condizioni igienico-sanitarie".

"E’ assolutamente doveroso trovare una soluzione definitiva su ciò che sta minacciando il patrimonio ambientale e l’incolumità pubblica. I residenti descrivono le acque del fiume di colore rosso pomodoro – continua la Dott.ssa Coppola – è evidente che lì avvengono scarichi abusivi. Il fenomeno va contrastato con l’intervento delle forze dell’ordine ma è altrettanto evidente che finché i reati contro l’ambiente saranno depenalizzati e comporteranno solo multe, che i trasgressori mettono in conto come perdita calcolata, non si verrà a capo del problema". L’associazione CODICI ha già provveduto a fare esposto alla Procura di Salerno.

 

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