INQUINAMENTO. Malpensa, associazioni e amministrazioni dicono “no” alla terza pista

Associazioni e amministrazioni comunali insieme per dire "no" all’espansione e alla terza pista dell’aeroporto di Milano Malpensa, già al centro di un disastro ecologico. Oggi, alle 21 presso l’Aula Consigliare del Comune di Pombia (NO) si terrà la prima presentazione pubblica delle Osservazioni al Master Plan di SEA per Malpensa elaborate dalle associazioni locali delle province di Varese, Milano e Novara, che hanno preso parte al TPR – Tavolo Permanente Malpensa.

Sono ben 12 le associazioni che hanno contribuito a fornire dati e valutazioni sulle problematiche di sostenibilità ambientale dell’aeroporto. I problemi principali analizzati riguardano il rumore dei decolli da Malpensa, in particolare per i voli notturni in orari non autorizzati, e l’inquinamento tipico del sorvolo di aerei a basse quote. Si conferma il grave inquinamento causato dall’aeroporto nei 14 comuni lombardi e piemontesi situati entro 5 km dalle piste, ma l’area colpita dagli effetti dannosi di Malpensa si estende per oltre 25 km dalle piste sino alla fascia dei comuni dalla riva sud del Lago di Varese, al Lago Maggiore, lungo le 2 sponde della Valle del Ticino, dalle colline moreniche del novarese alle pianure del castanese e del magentino.

Le associazioni hanno calcolato che circa 1.000 kmq (100.000 ettari), con una popolazione che supera 600.000 abitanti, delle province di Milano, Varese e Novara, sono colpiti dagli effetti delle attività di Malpensa e subiscono inquinamento acustico e da scarichi di combustione di kerosene aereo. Le Osservazioni che verranno presentate oggi saranno trasmesse al Ministero dell’Ambiente il 22 luglio, ultimo termine per la presentazione di pareri e osservazioni.

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