INQUINAMENTO. Micropolveri, la situazione peggiora in Piemonte

Peggiora la situazione in Piemonte sul fronte dell’inquinamento atmosferico. I dati aggiornati ad oggi, 25 ottobre 2006, sulla diffusione dell’inquinamento da PM10 in Piemonte vedono un aumento dei giorni di superamento in 33 stazioni di rilevamento su 46 dislocate sul territorio regionale, rispetto all’ultima nota diffusa di lunedì 23 ottobre. L’Unione Europea ammette al massimo un tetto di 35 giorni di superamento all’anno del limite di 50 μg/mc (microgrammi per metro cubo).

"La situazione peggiora – spiega l’Assessore all’Ambiente Nicola de Ruggiero – ci sono luoghi in Piemonte dove si segnano 120/130 giorni di superamento dei limiti a due mesi dalla fine dell’anno. Questo ci spinge, per questioni di salvaguardia della salute umana, a lavorare nella direzione intrapresa. Registriamo, intanto, in modo positivo anche l’apprezzamento del Governo in sede europea, dove il Ministro dell’Ambiente ha sottolineato l’efficacia delle nostre iniziative regionali in materia di qualità dell’aria".

Il Ministro Alfonso Pecoraro Scanio – ricorda la regione in una nota – al termine della riunione del Consiglio UE dei Ministri dell’Ambiente di lunedì scorso 23 ottobre, ha dichiarato che le Regioni italiane "sono tenute a fare piani di qualità dell’aria che non dicano solo "non vogliamo inquinare", ma che spieghino come si intende ridurre l’inquinamento delle città. Oggi abbiamo un solo piano attualmente approvato in sede europea, che è quello della Regione Piemonte, nessuna delle altre Regioni ha avuto l’approvazione in sede europea, anche quelle che l’hanno presentato".

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