INQUINAMENTO. Non solo caldo: nelle città è emergenza ozono

La combinazione fra caldo, smog e aumento repentino dei livelli di ozono attanaglia le città italiane: in 39 città sono già stati superati i limiti di legge, secondo quanto rilevano Legambiente e il portale www.lamiaaria.it, che offre previsioni della qualità dell’aria per tutti gli 8100 comuni italiani con i consigli su come comportarsi in presenza di inquinamento dell’aria.

Delle 81 città monitorate da Legambiente e dal portale www.lamiaaria.it quasi la metà, pari a 39, ha dunque superato almeno una volta la cosiddetta "soglia di informazione", ovvero una media oraria di livelli di concentrazione di ozono superiori a 180 µg/m³ misurata per tre ore consecutive, che obbliga le amministrazioni locali ad avvisare la popolazione sui possibili rischi per la salute. Tra queste, metropoli come Roma e Milano, grandi e medie città come Padova, Venezia, Firenze e Pescara. E sono già 10 su 52 i capoluoghi che, a oggi, hanno oltrepassato il limite annuale di 25 giorni di superamento giornaliero di ozono, stabilito per la protezione della salute umana dalla nuova normativa.

La campagna che monitora la situazione si chiama "Ozono ti tengo d’occhio". Il monitoraggio è importante, perché l’ozono può causare danni alla salute, tanto che le amministrazioni locali sono obbligate ad avvisare la popolazione in caso di superamento della "soglia di informazione", fenomeno che avviene soprattutto in estate, favorito dalle alte temperature. C’è inoltre da considerare che questo tipo di inquinamento può diffondersi anche a grande distanza, lontano dalle città e dai punti di emissioni, come nelle aree verdi e in alta montagna. "L’ozono è un inquinante che non ha l’attenzione che merita – afferma Chiara Metallo, direttore tecnico de LaMiaAria – invece si tratta di una sostanza che può arrecare diversi disturbi alle persone con problemi respiratori (asma, enfisema, bronchite cronica), ai bambini e agli anziani. Inoltre può formarsi anche in aree non inquinate direttamente dall’uomo, durante il trasporto delle masse d’aria che provengono dalle città o dalle aree industriali."

"L’aumento repentino dei livelli di ozono che si registra in città non appena le temperature s’impennano, è diventato una costante di ogni estate che non può assolutamente lasciare indifferenti le amministrazioni locali – ha dichiarato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -. Il pericolo per la salute è reale e per questo la normativa è diventata più severa. Il problema dell’ozono è strettamente connesso a quello dello smog, ormai cronico per moltissime delle nostre città, per questo servono politiche di contrasto serie da parte di chi governa e azioni strutturali sulla mobilità urbana che promuovano modalità di trasporto sostenibili e scoraggino l’uso del mezzo privato in favore di quello pubblico".

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